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Ad maiora significato: cosa vuol dire e frasi da ricordare

Ad maiora.- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ08 maggio 2021

Ad maiora significato: cosa vuol dire e frasi da ricordare

di Melissa Viri

Scopriamo il significato!

Il buon augurio dei latini

La lingua latina, oltre ad essere la base fondante di molte delle lingue neolatine parlate oggi in tutto il mondo, è stata capace di lasciarci anche parecchie locuzioni sopravvissute a millenni di storia e ancora adoperate oggi. Non sempre però ne conosciamo l'origine e il significato perfetto, limitandoci ad usarle secondo l'abitudine comune.

Ad maiora è una di queste. L'abbiamo vista spesso scolpita in reperti archeologici, segnata in tavole, scritti, o addirittura ripresa in canzoni moderne. Si tratta di un buon augurio, saggio e accorato.

 

Significato ed utilizzo oggi

La locuzione deriva dal comparativo plurale neutro del termine ''magnus'', e tradotta in italiano significa ''a cose migliori'', o ''a cose più grandi''. Si tratta di una formula adoperata per augurare il raggiungimento di risultati sempre migliori.

Veniva e viene anche oggi detta infatti a coloro che ad esempio hanno appena conseguito un titolo di studio, suggellato un fidanzamento, ottenuto una promozione sul lavoro. Come spesso accadeva, infatti, i latini amavano privilegiare formule volte costantemente ad incoraggiare un miglioramento o una riflessione positiva nella vita delle persone. Ad maiora sprona a cercare di migliorarsi costantemente, e a non accontentarsi mai.

 

Varianti della formula

Sebbene la formula completa sia ''ad meliora et maiora semper'', ossia a cose maggiori e migliori sempre, esistono due varianti effettive. Una è ''ad maiorem rei memoriam'', e l'altra è ''ad maiorem Dei gloriam''. La prima, abbreviata nella sigla A.M.R.M. significa ''ad un più duraturo ricordo''. Usata spesso sotto iscrizioni e memoriali, augura infatti di prolungare la rimembranza di un argomento, una persona, una battaglia e così via.

La seconda, invece, abbreviata in A.M.D.G. significa ''a maggior gloria a Dio''. Un augurio che forse oggi si sente pronunciare molto meno, in quanto esplicitamente legato ad un culto religioso meno sentito e devoto di un tempo.

 

La risposta adeguata

Rispondere in italiano con un grazie è già una cortesia che indica la conoscenza di questa formula ed è sufficiente, tuttavia i più esigenti potrebbero voler provare a rispondere per le rime, in maniera più colta e magari in latino.

Ebbene, non esiste una locuzione precisa per una risposta, ma è sufficiente semplicemente ripetere a propria volta ''Ad maiora'', in un mutuo augurio. Se viene adoperata la formula semplice ad maiora, è possibile però completarla aggiungendo la parola ''semper''. Un ottimo e rapido modo per ricambiare rapidamente e rimbalzare l'augurio.