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Bon ton a tavola: cosa dice il Galateo

COSTUME E SOCIETÀ16 giugno 2019

Bon ton a tavola: cosa dice il Galateo

Vediamo insieme qualche regola principale e come attuarla.

Se avete una cena speciale in programma, con ospiti importanti, ricordate che un’ottima accoglienza parte da un’impeccabile gestione della tavola, con classe e secondo le regole dettate dal Galateo.
Allo stesso modo in caso di un invito davvero speciale, una ripassata alle norme base della bibbia delle buone maniere non guasta.

Se è il momento di sedersi in tavola è importante accomodarsi e partire stendendo il tovagliolo sulle gambe, ma senza aprirlo del tutto.
Attenzione al pane, una volta servito non è molto educato assaggiarlo, almeno sino a che non verrà servita in tavola la prima portata e attenzione alle posate che cascano: non infilatevi come contorsionisti sotto al tavolo, ma piuttosto aspettate che vi venga sostituita, ringraziando semplicemente.

Non augurare assolutamente il classico “buon appetito”, non porgete i bicchieri per richiedere che vengano riempiti, sia nel caso chiediate acqua o vino, non improvvisatevi “passatori” seriali di piatti e portate, non usate a sproposito il tovagliolo e mangiate con eleganza, con bocconi piccoli e non da ruminanti al pascolo.
Da evitare come la peste anche stuzzicadenti e scarpette, ma anche guarnizioni dei piatti che per quanto edibili sono riservati ad abbellirlo e non a essere consumate.
Non andremo ad approfondire l’utilizzo corretto delle posate, che hanno un linguaggio tutto loro per comunicare in tutte le varie fasi del pasto, ma fate sempre in modo di tenere in mente che dovrà essere la forchetta o il cucchiaio a essere portato alla bocca e mai il contrario.