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VIDEO Come decodificare il linguaggio del nostro sguardo
Ragazza con bello sguardo - Credit: Pexels
COSTUME E SOCIETà

Come decodificare il linguaggio del nostro sguardo

di Melissa Viri

Lo sguardo vale più di mille parole: ecco come decodificarlo.

Quante volte si sente dire che uno sguardo vale più di mille parole.

Una frase molto vera che però lascia spazio a una miriade di interpretazioni. Tuttavia, riconoscendo alcuni segnali si può cercare di leggere ciò che una persona vuole comunicare osservando il suo sguardo. In questo articolo capiremo come decodificare il linguaggio del nostro sguardo e di quello degli interlocutori che si hanno di fronte.

 

 

Un linguaggio universale e senza tempo

Il linguaggio del corpo e degli occhi è un modo di comunicare praticamente universale, che persiste dalla notte dei tempi. Ancora oggi si tende a guardare dritto negli occhi una persona per cercare di capire cosa pensa attraverso lo sguardo.

 

 

Contatto visivo

Il contatto visivo non sempre è indice di sincerità, tanto che numerose ricerche hanno mostrato che anche chi mente spesso mantiene lo sguardo dritto negli occhi dell'interlocutore quasi a non voler destare sospetti. Il mantenimento del contatto visivo, tuttavia, può avere diversi significati nel linguaggio. Tra questi ci sono sicuramente l'interesse e la fiducia verso l'interlocutore. Mantenere fisso il contatto visivo mentre vengono formulate delle domande aiuta a mantenere vivo l'interesse e inconsciamente aumenta il carico cognitivo di chi ascolta.

 

 

Utilizzare lo sguardo per comprendere e farsi comprendere

Osservare l'interlocutore che si ha di fronte per cercare di cogliere informazioni dallo sguardo è importante tanto quanto lo è, a sua volta, usare lo sguardo come strumento di comunicazione. In alcuni casi, infatti, invece di controllare le continue variazioni di movimento degli occhi di chi si ha di fronte è utile adattare una strategia opposta per agire sul proprio sguardo al fine di comunicare con gli altri. Passare tutto il tempo sullo sguardo delle persone può far perdere l'occasione di usare i propri occhi per comunicare le sensazioni a chi si ha di fronte. Il contatto visivo rafforza ciò che si dice, quindi va mantenuto quando si parla e si vuole dare valore a quello che si ha da dire.

 

 

Abbassare lo sguardo

Al contrario, distogliere o abbassare lo sguardo mostra disinteresse e se lo si fa di fronte a qualcuno il messaggio che arriva è di indifferenza, come se ciò che viene detto venisse percepito come irrilevante. Guardare la fronte o la testa di una persona può generare confusione ma può essere un escamotage se l'interlocutore sta utilizzando toni sleali o spiacevoli nei propri confronti. La comunicazione con gli occhi, insomma, è un qualcosa di reciproco. Durante una conversazione non bisogna soltanto focalizzarsi sullo sguardo altrui ma anche capire come sfruttare questo mezzo per comunicare con gli altri senza le parole.

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