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Come riconoscere un bugiardo, i segnali

Ragazzo con doppia faccia- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ05 dicembre 2020

Come riconoscere un bugiardo, i segnali

di Melissa Viri

Esistono importanti segnali per riconoscere un bugiardo che potrebbero dare risposte importanti

Tutti diciamo bugie piccole o grandi nell'arco della giornata e sarebbe bello capire quando questo accade nei nostri confronti. Esistono importanti segnali per riconoscere un bugiardo e, messi insieme, potrebbero dare risposte importanti in ogni contesto della vita.

Il linguaggio del corpo di un bugiardo

Saper raccontare bugie non è cosa da tutti perché è necessaria un'ottima memoria, qualità da attore e una buona dose di carisma che renda credibile qualsiasi cosa si dice. Ci sono tuttavia segnali per riconoscere anche un bugiardo patologico che viene tradito dal linguaggio del corpo.Sono a volte espressioni quasi impercettibili e movimenti involontari che svelano molto più di quanto sembra.

 

Un bugiardo mette le mani davanti al viso o si tocca il capo mentre parla. Gli stessi palmi delle mani poi non sono mai visibili, quindi dovrebbero essere in tasca o comunque vengono rivolti verso se stessi. La postura, inoltre, non è del tutto rivolta verso l'interlocutore, mentre tende a essere diretta a una porta d'uscita, perché il bugiardo ha fretta di uscire dalla situazione stressante. Il busto è rigido, potrebbe sudare o essere particolarmente loquace e con un sorriso poco convincente.

Le parole di un bugiardo

Potete riconoscere un bugiardo dalle sue parole, dal tono della voce, da quanto infarcisce il discorso di particolari. Chi racconta frottole, anche molto grosse, tende ad arricchire e allungare i concetti senza che sia necessario, oppure a inserire elementi di distrazione seriosi.

 

Di solito un bugiardo parla a voce più bassa e l'eloquio non è del tutto fluido e veloce come accade invece a chi dice serenamente la verità. Per mascherare l'imbarazzo gesticola più del solito, in quanto sente il bisogno di accompagnare e rinforzare il discorso, ma lo sguardo diretto all'interlocutore dura poco.

Ricordare o mentire

Essere bugiardi è faticoso e chiunque per ricordare tende a spostare lo sguardo verso destra o sinistra. Per capire chi mente basta fare 3 semplici domande "pilota": 2 sul passato, anche recente, e 1 sul futuro e osservare se gli occhi ruotano in alto a destra o a sinistra. Una volta compreso dove guarda alla terza domanda saprete quando il bugiardo sta effettivamente mentendo, anche se è un perfetto sconosciuto. Provate, infine, a chiedere a distanza di tempo di raccontarvi di nuovo la storia: se cambiano i particolari o è incerto, significa che qualcosa non quadra e ha raccontato il falso.