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Coronavirus: Leidaa, 268 appelli per animali domestici

Bassotto che dorme- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ31 marzo 2020

Coronavirus: Leidaa, 268 appelli per animali domestici

di Melissa Viri

Il servizio "Leidaa per emergenza Covid-19" ;si mette a disposizione per rispondere alle richieste dei malati

Un aiuto concreto per gli animali

Il servizio "Leidaa per emergenza Covid-19" creato dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, si mette a disposizione per rispondere alle richieste dei malati di Covid-19 o di chi, sfortunatamente, ha già perso i propri parenti a causa della pandemia.

 

A causa della situazione drammatica, infatti, sono sempre più diffusi casi in cui non si riescono a recuperare gli animali di famiglia o non si ha la possibilità di trovargli una sistemazione. Nei primi giorni di attività, sabato e domenica, le richieste drammatiche sono state davvero tante.

Molte situazioni di difficoltà

Tutto ciò è stato reso noto dall'associazione guidata dalla deputata Michela Vittoria Brambilla. È stato inoltre precisato che, solo sabato e domenica, sono state 268 le situazioni problematiche dichiarate. L'associazione si pone a completa disposizione di tutto il Paese: nello specifico di chi ha un animale e si trova in quarantena, in isolamento domiciliare o è ricoverato.

 

L'invito, in questi casi, è chiamare al numero 02.94351244. È anche possibile visitare l'apposito sito del servizio www.leidaa.info, dove ci sono tutte le informazioni utili. I casi più difficili sono quelli in cui gli animali si trovano soli poiché i loro compagni umani sono morti a causa del virus o sono costretti a stare in un letto di ospedale.

Coronavirus: animali abbandonati o lasciati a sé stessi

Tra i casi noti e spiegati da Leidaa, il figlio di una donna morta per Coronavirus, avendo timore di essere contagiato, ha chiesto aiuto per recuperare il cane della signora, abbandonato in casa.

 

Tra altri casi di cui attualmente si sta cercando rimedio, troviamo quello di una donna di Monza, ritenuta positiva al Covid-19: la donna preoccupata per la salute del marito già ricoverato, è in apprensione per i sette cani e i quattro gatti di famiglia, nel caso in cui anche lei non potesse occuparsene. In altre città italiane, alcune persone costrette a stare in quarantena stanno cercando qualcuno che sia disposto a portare fuori i loro cani.

 

La maggior parte delle persone che chiamano sono anziane e temono il peggio, come ha spiegato Leidaa. L'ex ministro Brambilla ha ripetuto di non abbandonare gli animali, ribadendo la loro non contagiosità. Da lei arriva inoltre l'invito a chiamare l'associazione se ci si trova in quarantena o in ospedale, impossibilitati dunque a gestire gli animali.

 

Le chiamate arrivano comprensibilmente soprattutto dalla regione più colpita, la Lombardia. In queste chiamate vengono chieste informazioni sugli spostamenti, sia quelli dei cani adottati che quelli compiuti per recuperare o occuparsi di animali rimasti in posti differenti da quello in cui si risiede.