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Cos'è il coding nella scuola

Un gruppo di bambini a scuola- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ19 gennaio 2022

Cos'è il coding nella scuola

di Melissa Viri

Il coding è una delle novità che, in Italia, cambierà il futuro degli studenti. ;Ma di cosa si tratta?

Si definisce come pensiero computazionale ed è, ormai, una materia di studio non solo per gli ingegneri del domani ma anche per bambini. Per capire qualcosa in più ecco tutte le informazioni utili sulla nuova disciplina.

Cos’è e come funziona il coding

Il coding si definisce, come abbiamo già anticipato, pensiero computazionale ma non è solo questo. Si tratta di una strategia di pensiero logico, operativo e chiaro, adatto per trovare soluzioni a problemi non solo di grandi dimensioni ma anche di natura quotidiana.

Il coding è adatto per i più piccoli perché garantisce, con una buona dose di creatività, il superamento di ostacoli non solo fisici ma mentali. Il tutto non segue delle regole ferree, infatti queste cambiano a seconda di chi utilizza tali strumenti.

Il coding può essere equiparato tranquillamente a una lingua straniera. Infatti chi possiede tali competenze può dialogare tranquillamente con altri o con il computer, in modo da impartire comandi ben precisi da portare a termine.

Ma come diventa utile per i bambini? Prima di tutto l’approccio alla materia deve essere leggero ma basato sempre su logica e creatività. Ogni problema viene spacchettato in tante piccole operazioni così da riuscire a risolvere il tutto un po’ per volta ma con successo.

A scuola, con il coding, è possibile scontrarsi con quesiti "da grandi" e diventare parte attiva anche dal punto di vista tecnologico. Infatti con tale tecnica si può realizzare un videogame in tempi brevissimi. Basta solo un tablet e un computer, ovviamente, tanta voglia di interagire.

Come si attua il coding a scuola

Nel nostro sistema scolastico il pensiero computazionale sta acquisendo grande importanza, tant’è che nel 2015 il Ministero dell’Istruzione ha dedicato un programma che comprende il coding come materia, obbligatoria dal 2022, all’interno del Piano Nazionale della Scuola Digitale.

Nell'arco di questi anni le scuole sono state fornite di strumenti adatti per i loro studenti, quindi, sia alle primarie sia alle elementari, è possibile avere a che fare con il coding in maniera costruttiva e secondo un approccio diverso.

Ad esempio i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia possono coltivare il pensiero computazionale cercando di superare degli ostacoli con creatività e creando soluzioni alternative a delle storie. Si tratta di modi soft e, molto spesso, basati sulla costruzione di percorsi a ostacoli in classe o in corridoio, da superare con intelligenza.

Il coding alle elementari, invece, cambia. I bambini devono saper sfruttare le loro abilità informatiche per giocare e, al tempo stesso, per risolvere attività più complesse. Non è raro che venga chiesto loro di creare dei giochi con degli strumenti semplici, ma elettronici, a loro disposizione.