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Cosa si intende per gender equality?

We are equal!- Credit: iStock

GENDER GAP17 gennaio 2022

Cosa si intende per gender equality?

di Daniela Melis

L’inglese “gender equality” sta per "uguaglianza di genere". Cosa vuol dire?

L’espressione, consacrata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo nel 1948, fa riferimento alla parità di trattamento tra gli uomini e le donne in ogni sfera del sociale.

È nata in un contesto storico in cui la donna aveva un ruolo particolarmente subordinato rispetto a quello dell’uomo in ogni settore. Pian piano il gender equality si è fatto spazio nel dibattito internazionale, fino a diventare oggi tra gli obiettivi più importanti dell’agenda delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dei singoli Stati, soprattutto occidentali.

Anche se se ne parla ormai da anni, infatti, si è molto lontani da raggiungere il gender equality in ogni settore (lavoro, istruzione, politica, salute, ecc).

Una definizione

L’European Institute for Gender Equality (Istituto Europeo per l’uguaglianza di genere), corpo autonomo dell’Unione Europea, definisce così il gender equality: “l’applicazione di principi di equità e giustizia alla distribuzione di benefici e responsabilità tra donne e uomini”.

L’uguaglianza di genere è nota anche come parità tra i sessi, parità di genere, uguaglianza sessuale o uguaglianza dei generi.

È importante sottolineare, infatti, che essa ha a che vedere con la parità di trattamenti tra uomo e donna. E quindi al solo rapporto della società, in ogni suo campo, nell’approcciarsi all’uomo e alla donna.

L’importanza delle parole

Da quando a partire dal 1948 si è iniziato a parlare di uguaglianza di genere, il termine “genere” ha fatto molta strada. Oggi, infatti, c’è chi rivendica di non appartenere a nessun genere, definendosi “non binari”.

Motivo per cui è erroneo parlare di uguaglianza di genere, ma sarebbe più corretto parlare di parità dei sessi. Anche il termine “parità” è molto importante in questo contesto.

Infatti, spiega ancora l’EIGE, va distinto da “equità”, spesso utilizzato come sinonimo. Equità, in realtà, perpetua gli stereotipi di genere, perché fa intendere che "le donne dovrebbero essere trattate correttamente in conformità ai ruoli che svolgono”.

Le origini del gender equality

Se è vero che è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo a dare solennità all’espressione e al concetto di uguaglianza di genere, è anche vero che movimenti per ribadirla erano già sorti in passato.

Basti pensare che già nel Quattrocento Cristina da Pizzano, scrittrice italiana alla corte del Re di Francia, scriveva che “l’oppressione delle donne si fonda su pregiudizi irrazionali”.

Inoltre, la comunità religiosa degli Shakers, capeggiata da Joseph Meacham, già nel Settecento, in America, si era organizzata per creare una società che bilanciasse i diritti tra i sessi. Egli, infatti, credeva che “i sessi dovevano essere uguali”.

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo e il gender equality

“I popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna [..]”.

Basta anche solo quanto enunciato nel preambolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Parigi il 10 dicembre 1948, per capire l’importanza che, da quel momento, rivestì il gender equality.

Il concetto viene poi ribadito all’articolo 2, che recita così: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso [..]”.

Il Gender Equality nell’agenda 2030

Oggi il gender equality, ossia la parità tra sessi, viene misurato, stimolato e adottato a tutti i livelli di governo. Le Nazioni Unite (ONU), la più grande e potente organizzazione intergovernativa del pianeta, la mette tra i suoi obiettivi dell’agenda 2030.

Qui sono elencati i “goals” (obiettivi) da raggiungere tra (soli) otto anni. Al punto cinque, sui diciassette elencati, c’è quello che riguarda il gender equality.

Obiettivo è raggiungere l’uguaglianza di genere e, si aggiunge, emancipare tutte le donne e le ragazze. I traguardi da raggiungere riguardano l’eliminazione di ogni forma di discriminazione, violenza, pratica abusiva nei confronti delle donne.

E, al contempo, a garantire loro la partecipazione alla vita sociale, politica e al mondo del lavoro con pari opportunità rispetto agli uomini.