TimGate
header.weather.state

Oggi 04 ottobre 2022 - Aggiornato alle 09:00

 /    /    /  Comfort zone significato
Cosa significa "comfort zone"

Illustrazione comfort zone- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ25 maggio 2021

Cosa significa "comfort zone"

di Melissa Viri

La comfort zone è quel luogo virtuale, dove la comodità domina incontrastata: scopri di più!

Ci si sente e proprio agio e al sicuro per il semplice motivo che tutto è estremamente familiare. Non ci sono né sorprese, né imprevisti, ma solo un insieme di abitudini. Sono diverse le metafore che descrivono al meglio il concetto di comfort zone: la tana sicura, il rifugio dalle intemperie della vita, la cella dorata. Denominatore comune di tutte queste definizioni è che non si mette mai la testa fuori.

Perché si parla di comfort zone?

Il riferimento più diretto è quello collegato agli indici di comfort termico, ossia la temperatura alla quale l’organismo si sente meglio, in quanto non si avverte né freddo, né caldo. Praticamente, questo stato di relativo benessere ci fa sentire come a casa. All’esatto opposto, però, questo comfort eccessivo comporta un disinteresse completo ad apprendere nuovi contenuti o a sperimentare qualcosa di nuovo. Si preferisce l'ordinario allo straordinario. Per dare il meglio di sé, a prescindere dal contesto, si ha bisogno di avere un livello adrenalinico appena appena maggiore rispetto a quello medio. Senza, però, esagerare troppo, perché se l’ansia e lo stress prendono il sopravvento, le prestazioni finiscono inevitabilmente per risentirne in negativo.

Perché la comfort zone viene considerata negativa?

L’essere umano è di per sé abitudinario e decisamente refrattario al cambiamento. Tutto quello che è nuovo presuppone ansia e stress e, invece, in molti prediligono la pianificazione e i movimenti nell’assoluta disinvoltura. Tuttavia, il contesto sociale attuale è estremamente dinamico e ricco di cambiamenti e di imprevisti. Limitarsi e considerare anche il più insignificante dei cambiamenti come una potenziale minaccia può rappresentare un problema serio. Il motivo? A fronte di una modifica proveniente dall’ambiente esterno, non si riesce a reagire in maniera tempestiva. Risultato? Si rimane spiazzati. Questo comporta a lungo andare precludersi delle alternative, perché si è preferito sentirsi a casa piuttosto che fare tutto il possibile per centrare un obiettivo. Si poteva mettere in pratica il cambiamento e invece non lo si è fatto.

Occorre dire addio al comfort della consuetudine

Abbandonare la comfort zone vuol dire capire a fondo chi si è e quali sono gli obiettivi da perseguire. Confrontarsi con tutto ciò che è diverso rispetto agli schemi tradizionali e con l’ignoto non fa altro che accrescere il proprio bagaglio culturale. Si accumulano esperienze e si espande la propria visione del mondo. Ecco perché non è il caso di continuare a restare attaccati alla propria comfort zone. Insomma, la vita ha inizio dove termina la propria comfort zone.