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Differenza tra carta di credito e carta di debito

Un ragazzo tiene in mano una carta di credito- Credit: Pexels

COSTUME E SOCIETÀ06 agosto 2022

Differenza tra carta di credito e carta di debito

di Melissa Viri

Con il grande numero di strumenti di pagamento a disposizione, non è spesso facile capire la differenza fra una carta di debito ed una di debito: cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

La carta di debito

É sicuramente la tipologia più diffusa, in quanto è quella che solitamente viene consegnata di default quando si apre un nuovo conto corrente o un libretto di risparmio. Questa è anche conosciuta come carta bancomat per via del nome del circuito PagoBancomat, a cui sono appoggiati i pagamenti.

In realtà negli ultimi anni, le carte di debito hanno spesso un circuito supplementare internazionale come Visa Debit o Mastercard Debit. Questo tipo di carta è la più adatta per le spese quotidiane o per i prelevamenti presso gli ATM.

Essendo collegata al conto corrente, le spese o i prelievi vengono subito addebitati sul conto, con la conseguenza di un'immediata riduzione della liquidità.

Solitamente, se dotate della tecnologia contactless, permettono una pagamento fino a 50 €, semplicemente avvicinando la carta al POS, mentre oltre tale cifra sarà necessario digitare il proprio codice PIN che viene comunicato all'atto di emissione della carta.

Questo genere di carta è indicata per gli acquisti fisici anche se, sempre più spesso, le nuove tipologie hanno un PAN e CVV personale che permettono, come una carta prepagata o di credito, di effettuare acquisti online.

La carta di credito

Le carte di credito possono essere emesse o direttamente dalla vostra banca o da un un istituto esterno. I principali circuiti su quali poggiano queste carte sono Visa, Mastercard e American Express (che è anche emittente ndr.).

Con questa tipologia di carta potrete effettuare pagamenti presso gli esercenti muniti di POS ed eseguire transazioni online. É possibile anche prelevare denaro contante presso gli ATM. Con questo strumento è come se la banca vi accordasse un fido o un prestito per breve tempo.

Le spese effettuate, infatti, possono essere maggiori anche rispetto alle disponibilità del conto corrente: l'importo mensile spendibile sarà pari massimo ad un plafond che l'istituto concederà al suo rilascio in base al vostro merito creditizio.

La somma delle spese mensili viene addebitata all'incirca dopo 20 giorni dalla chiusura dell'estratto conto della carta e quindi, in generale, oltre 30 giorni dalla prima spesa effettuata nel mese precedente.

Esistono, inoltre, 2 tipologie di carte di credito: a saldo che è quella appena descritta e revolving. Quest'ultima permette di rateizzare le spese effettuate in importi mensili costanti con l'aggiunta di un tasso di interesse, di solito più elevato di un normale prestito.