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Donne e premio Nobel: il divario è enorme Primo piano di una donna - Credit: pexels
GENDER GAP 26 ottobre 2021

Donne e premio Nobel: il divario è enorme

di Daniela Melis

Ottobre è stato il mese dei premi Nobel. Un prestigioso riconoscimento di valore mondiale che ogni anno dal 1901 viene attribuito a personalità viventi che si sono distinte in vari campi del sapere umano, ma pochissime sono donne.

Ricerche, scoperte, invenzioni, opere letterarie e impegno per la pace contraddistinguono queste persone.

Di esse, tuttavia, pochissime sono donne. Una lista stringata rispetto ai numerosi uomini che in oltre cento anni di storia del Nobel sono stati beati di tale onorificenza. Molte distinzioni saltano all’occhio anche a seconda della scienza o sapere o impegno che viene premiato. Per i Nobel del campo scientifico, infatti, le donne premiate sono ancora meno che per altri settori presi in considerazione dalla Fondazione Nobel e le sue Accademie.

I diversi Nobel

È proprio la Fondazione Nobel a gestire il premio in denaro istituito da Albert Nobel. Dai proventi del suo lascito si finanziano, infatti, tutt’oggi i premi. Le istituzioni che decidono a chi attribuirli sono diverse a seconda del campo di sapere preso in esame per il riconoscimento. In totale i Nobel che vengono assegnati ogni anno a ottobre sono sei: quello per la Pace, per la Letteratura, per la Medicina, per la Fisica, per la Chimica e, infine, quello per l’Economia (ultimo che è stato istituito). A vincerli son quasi sempre uomini. Rare sono le eccezioni, come la straordinaria, per via del Covid, edizione 2020: su otto premiati, tre erano donne. Un vero record, per quanto sia un numero di scarso rilievo.

I dati del Nobel: un divario evidente

La United Nation Women, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa del divario di genere, ha pubblicato dati scioccanti sul Nobel. Basta un colpo d’occhio al grafico che riassume il numero di Nobel vinti da uomini e donne per vedere che il divario è enorme. Lo scarto maggiore si ha nell’ambito della fisica. In questo campo, infatti, son stati premiati dal 1901 al 2020 ben 212 uomini. Le donne? Sono solo 4. Situazione simile per il Nobel per l’economia: a riceverlo son state solo 2 donne su 84 uomini. Per chimica e medicina la proporzione è più o meno la stessa, rispettivamente 7 a 179 e 12 a 210. Le donne, per gli Svedesi, vanno un po’ meglio in letteratura: a ricevere il Nobel per questo settore son state, tra 1901 e 2020, 16 donne. Gli uomini sono 101.

Campionesse delle Pace, o quasi

Le performance migliori, tuttavia, pare che le donne le abbiano nel campo della pace. Questo è il Nobel che è stato insignito a più donne rispetto agli altri cinque previsti. Sono infatti 17 quelle che, in oltre cento anni, hanno ricevuto il Nobel per la pace. Un dato che resta tuttavia oscuro e banale, se si considera che gli uomini premiati col Nobel per la pace sono invece 90. A questi due numeri vanno aggiunti i Nobel per la pace 2021. A dividerlo, infatti, son stati un uomo e una donna, entrambi giornalisti. Lui è Dmitry Muratov. Lei, invece, Maria Ressa, unica donna premiata nelle cerimonie del 2021.

Il caso Italia

L’Italia e i suoi abitanti, italiani e italiane, si sono aggiudicati ad oggi un totale di 21 premi Nobel. L’ultimo è quello assegnato nel 2021 a Giorgio Parisi, premiato per la fisica. Tra loro le donne sono poche, pochissime: solo 2. La prima è stata Grazia Deledda, scrittrice nuorese che ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1926. Per il secondo Nobel a una donna italiana, poi, si è dovuto aspettare sessanta anni, quando, nel 1986, a vincerlo è stata Rita Levi Montalcini. La neurologa e accademica è stata insignita del Nobel per la medicina per le sue scoperte sulla proteina legata ai fattori di crescita. 

Il caso Marie Curie

Tra i dati che mettono in evidenza il grosso divario di genere nell’assegnazione dei premi Nobel, ce n’è, tuttavia, uno curioso e interessante. Sono rarissimi, infatti, i casi in cui il Nobel viene assegnato per due volte alla stessa persona. Sono soltanto quattro, infatti, quelle che finora hanno ricevuto due premi dagli Svedesi. La cosa interessante è che una di queste è proprio una donna. Si tratta di Marie Curie, che già ai primissimi del Novecento si distingueva, in un mondo dominato da uomini, per le sue ricerche scientifiche. La fisica, chimica e matematica polacca, naturalizzata francese, ha vinto infatti sia il premio Nobel per la fisica (1903), sia quello per la chimica (1911). È stata, inoltre, la prima donna della storia a ricevere un Nobel. La speranza è che in futuro possa essere seguita da sempre più donne.

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