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Gig economy: cosa significa e quali sono i lavori

Ragazza lavora da casa- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ09 settembre 2021

Gig economy: cosa significa e quali sono i lavori

di Melissa Viri

La gig economy si sta facendo strada nel mondo del lavoro anche sotto la spinta della pandemia e di impieghi sempre più flessibili.
Ecco più specificamente cosa significa e quali sono i lavori che rientrano in questa categoria.

Cosa significa gig economy

Il termine "gig" deriva dall'inglese "engagment" e indicava tradizionalmente l'ingaggio dei musicisti per una serata.
Da qui il significato di gig economy che si riferisce a tutti quei lavoratori che svolgono compiti occasionali, a chiamata e freelance, svolgendo mansioni quasi sempre non continuative.
Si tratta, quindi, di una categoria che non è sottoposta ad alcun contratto tradizionale e sceglie, più è meno volontariamente, di svolgere alcuni lavori che si trovano grazie al tramite delle piattaforme online e delle app.
Un esempio su tutti sono i riders, cioè quelli che svolgono consegne a domicilio e che da qualche tempo sono saliti all'onore delle cronache in quanto chiedono garanzie e una forma di stabilizzazione.
Il numero dei "giggers" o gig workers sta aumentando in modo esponenziale, tanto che in Italia si parla di circa il 16% dei lavoratori impegnati in questo tipo di attività occasionali.

 

 

Quali sono i lavori della gig economy

Nella gig economy, come accennato, rientrato quei lavoratori a chiamata, occasionali o comunque che non sono sottoposti ai contratti collettivi nazionali e che arrotondano lo stipendio o trovano una fonte di reddito nel caso siano inoccupati.
Per questi ultimi a volte diventa l'occupazione principale, che tuttavia per ora non ha tutele e non da alcuna garanzia sotto l'aspetto previdenziale.
Tra i lavori della gig economy ci sono anche gli autisti, tra cui tassisti e i drivers del noleggio con conducente, che vengono messi in contatto tramite app con le aziende e i clienti.
La platea, tuttavia, è ancora più ampia, se si pensa ai molti lavori che si svolgono tramite il web o che nascono attraverso piattaforme che fungono da collegamento tra chi cerca e chi offre un servizio.
È il caso delle baby sitter, degli autori e giornalisti freelance, delle consulenze offerte che vanno da quelle tecniche a quelle di cartomanzia, fino ai broker e ai liberi professionisti.

 


Quanto guadagna un gig worker

Nella gig economy i lavori sono da considerarsi autonomi, nel senso che scelgono di gestire l'offerta dei servizi senza dipendere da nessuno.
Se da un lato questo può lasciare un ampio margine di autonomia, dall'altro è anche vero che i gig workers hanno un guadagno molto variabile, in quanto sono loro a decidere il tempo da dedicare a tali attività. Nella maggior parte dei casi,infatti, non hanno orari predefiniti.
Per i più abili i guadagni possono superare anche 800 euro mensili e per molti di loro rappresenta l'unica fonte di reddito.