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Il bikini: un costume che ha fatto storia

COSTUME E SOCIETÀ20 giugno 2019

Il bikini: un costume che ha fatto storia

Il costume a due pezzi compie 70 anni

Donne in costume da bagno

Il bikini è l'outifit femminile da spiaggia più popolare. Segno dell'emancipazione femminile, creò inizialmente scandalo, tanto che alla sua prima sfilata Louis Reard, inventore del primo modello nel 1946, dovette chiamare una spogliarellista a sfilare.
Oggi il costume a due pezzi compie 70 anni, in cui i diversi modelli hanno continuato ad evolversi per adattarsi alle mode del momento.

La nascita del bikini

Ad inizio '900 i costumi da bagno da donna erano formati da una sorta di tunica abbinata a dei pantaloncini attillati. Nel corso degli anni sono andati sempre più riducendosi, scoprendo sempre più la pancia, le gambe e le braccia, fino al 5 luglio 1946, quando Louis Reard ha presentato il primo bikini.
Il modello era costituito da 4 pezze triangolari di tessuto, con stampato un motivo che ricordava le pagine di un giornale.
Lo stilista diede al modello il nome di un atollo nel Pacifico dove si era da poco concluso un test atomico, e il suo costume ebbe davvero le conseguenze di una bomba, tanto che esattamente 70 anni dopo rimane uno dei modelli più amati dalle donne.

L'accoglienza del bikini

Le donne in bikini, alla fine degli anni '40 e nel decennio seguente, erano considerate praticamente nude e quindi motivo di scandalo.
Il bikini fu vietato nelle spiagge di Italia, Spagna, Francia, Australia e in molti stati degli USA perchè si riteneva che offendesse il pubblico pudore. Anche al concorso di Miss Mondo del 1951 i bikini furono espressamente vietati dal regolamento, in favore di un costume intero.
Solo alla fine degli anni '50, grazie a Brigitte Bardot e ad altre attrici che indossarono il bikini in alcune scene di famosissimi film, il modello a due pezzi cominciò ad essere lentamente accettato, fino a diventare gradualmente del tutto normale e non più fonte di scandalo.
Negli anni '60 il bikini divenne anzi simbolo dell'emancipazione femminile e della rivoluzione sessuale.

Dal bikini al trikini, passando per il monokini

Bikini è il nome di un atollo del Pacifico, e il suffisso "bi" non fa riferimento al fatto che il modello è composto da due pezzi. Giocando su questa coincidenza, forse voluta, però nel corso degli anni sono nate alcune evoluzioni del bikini come il monokini, costituito dal solo slip, al limite abbinato con un cappello, e il trikini, costituito da slip, reggiseno e un pareo in vita. Dagli anni '60 il successo del bikini non ha mai conosciuto cali, tanto che nel 2000 imodelli a due pezzi con l'ombelico scoperto coprivano oltre il 20% del fatturato dei costumi da bagno, con un giro d'affari che superava gli 800 milioni di dollari annui.

Foto © Account Instagram @canalhistory