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Il muro della gentilezza di Milano. L’unico muro che piace perché fa del bene

Il Muro della Gentilezza a Milano- Credit: Agenzia Fotogramma

COSTUME E SOCIETÀ12 febbraio 2020

Il muro della gentilezza di Milano. L’unico muro che piace perché fa del bene

di Melissa Viri

A Milano è nato il Muro della Gentilezza, dove è possibile lasciare oggetti e capi di vestiario per i bisognosi

Il Muro della Gentilezza di Milano

Il 7 gennaio è stato inaugurato a Milano il primo Muro della Gentilezza della città. Si tratta di una porzione di muro, appunto, che sorge in via Luigi Nono, vicino alla Fabbrica del Vapore. Il collettivo del Tempio del futuro perduto e i Sentinelli di Milano hanno voluto realizzare questo spazio di scambio in cui ognuno può liberamente lasciare o prendere un oggetto utile, un abito, un giocattolo, una coperta o qualsiasi altra cosa.

 

Chi ha bisogno può usufruire liberamente di ciò che viene donato presso il Muro. Si tratta di un iniziativa già sperimentata in altre città in Italia e nel mondo, volta a garantire la dignità delle persone anche in situazioni di povertà e dare una mano a chi ne ha bisogno senza pubblicità.

A cosa serve il Muro della Gentilezza

Molte persone si vergognerebbero a mettersi in coda alla Caritas per degli abiti smessi o un pasto. Il muro permette a queste persone di mantenere, nella povertà, la propria dignità e ricevere silenziosamente ciò che i più abbienti vogliono donare.

 

Buon lunedì, stamattina la nostra mamma Antenna Maria Grazia ha condiviso nella chat di Radiomamma questa sua foto del Muro della gentilezza augurandoci di iniziare la settimana pensando che questa Milano sempre di corsa e indaffarata è anche la città della solidarietà. Questo muro, che non è pensato come barriera ma come ponte tra chi ha bisogno e chi ha voglia di aiutare, si trova nei pressi della Fabbrica del Vapore, in via Luigi Nono. Chiunque può andarci, notte e giorno, x donare abiti, libri, giochi, oggetti utili o per prendere quello che necessita. Ti "giriamo" l'augurio di Maria Grazia, have a nice, positive, week !!! . . . . . #murodellagentilezza #wallofkindness #solidarieta #milanocity #instagood #fabbricadelvapore #monday #radiomamma #mammeantenne #empatia

Un post condiviso da RADIOMAMMA-MILANO (@radiomamma_ff) in data:

 

Uno dei punti di forza del muro infatti è che non è necessario chiedere nulla e non vi sono formalità: chi vuole può prendere ciò che desidera senza doverne rendere conto a nessuno, garantendo dignità e soprattutto anonimato a chi si vergogna della propria situazione.

 

L'iniziativa sta già ottenendo un buon successo e si inserisce in una fitta rete di solidarietà fatta di associazioni e volontari, che ormai da anni danno una mano a chi ne ha bisogno sia a Milano che nelle principali città italiane.

I Muri di Gentilezza in Italia e nel Mondo

L'iniziativa di Milano non è nè nuova nè unica: il primo Muro della Gentilezza è sorto infatti in Iran nel 2015. Da qui l'idea si è diffusa in diverse altre città in Asia e poi in Europa, raggiungendo quindi anche il nostro Paese. In Italia sono attivi Muri della Gentilezza a Bologna e in Friuli, dove gli abiti vengono appesi ad appositi alberi. Il primo esperimenti di Muro della Gentilezza italiano è nato a Roma nel 2016, sulla Cassia, ma è rapidamente fallito a causa di mancanza di gestione.

 

Da questo errore iniziale hanno preso insegnamento sia i volontari di Milano che delle altre città, per offrire un po' di aiuto a chi ne ha bisogno ma tiene troppo alla propria dignità per chiedere una mano.