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Jane Goodall: biografia breve e lavoro del premio Nobel

Jane Goodall- Credit: Account Instagram@janegoodallcan

COSTUME E SOCIETÀ24 febbraio 2022

Jane Goodall: biografia breve e lavoro del premio Nobel

di Melissa Viri

Jane Goodall e il suo amore per gli scimpanzé.

Nata a Londra nel 1934, Valerie Jane Morris-Goodall è una famosa etologa ed antropologa conosciuta per la ricerca sulla vita degli scimpanzé e per il suo impegno nei confronti dell’ambiente.

È nel 1960 all’interno del Parco Nazionale di Gombe Stream in Tanzania, che Jane Goodall intraprende la strada della ricerca atta a conoscere la vita sociale degli animali più vicini all’uomo, ossia gli scimpanzé.

I risultati acquisiti nel corso degli anni e iniziati con lo studiare la comunità di scimpanzé Kasakela sono stati fondamentali per comprendere il comportamento sociale di questi animali ma anche della loro cultura oltre che del loro pensiero.

Nuovi metodi per nuovi traguardi

Jane Goodall non seguì le orme dei suoi predecessori, abituati a studiare gli scimpanzé in modo ortodosso e convenzionale bensì adottò un personalissimo metodo assegnando sin da subito dei nomi a tutti gli scimpanzé anziché riconoscerli con codici alfanumerici come da prassi.

La ragione è stata quella di impostare lo studio umanizzandolo il più possibile e proprio analizzando i vari componenti della colonia di scimpanzé presa in esame, l’antropologa si rese conto che ogni primate aveva una propria personalità che lo rendeva unico.

Questo la portò a fare una dichiarazione che, al di fuori dei canoni fino a quel tempo considerati, fece scalpore. Infatti affermò che non erano solo gli esseri umani ad avere personalità, emozioni e pensieri ma che queste cose si estendevano anche ai primati.

Fu relativamente facile, osservando il comportamento degli scimpanzé, che questi all’interno della comunità si scambiavano abbracci, baci, solletico e pacche sulle spalle ne più ne meno di come facciamo noi.

Progressi e scoperte

Goodall constatò che i vari scimpanzé manifestavano legami affettivi e molte similitudine con l’uomo tanto da scoprire che questi erano in grado di creare utensili e di usare la loro intelligenza per catturare prede da mangiare.

In tanti decenni trascorsi a studiare scimpanzé allo stato brado la scienziata analizzò le capacità di interazione dei primati nonché la loro complessa struttura sociale e familiare.

L’impegno a favore dell’ambiente

Alla fine degli anni Settanta, Jane Goodall fonda il Jane Goodall Institute – che oggi conta ben 25 uffici nel mondo - per sostenere la ricerca al Parco di Gombe che risulta essere l’istituzione più importante a favore della protezione degli scimpanzé e del loro habitat e con il quale formula innovativi programmi di conservazione della natura.

È anche la fondatrice del Programma di Educazione alla Sostenibilità Roots & Shoots.

La ricercatrice ha ricevuto il prestigioso Premio Templeton ed altre onorificenze come la Medaglia Benjamin Franklin per le scienze della vita, il Premio di Kyoto, quello Gandhi-King per la non violenza e la Medaglia della Tanzania.