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La macchina da cucire ha 170 anni ma è ancora trending, soprattutto per la gen Z Una ragazza alla macchina da cucire - Credit: Pexels
COSTUME E SOCIETà 4 ottobre 2021

La macchina da cucire ha 170 anni ma è ancora trending, soprattutto per la gen Z

di Melissa Viri

Ha 170 anni, ma la macchina da cucire è ancora perfettamente in voga.

L'invenzione della macchina da cucire è ancora oggetto di dibattito.

Tuttavia, il deposito del brevetto della prima versione risale al 12 agosto 1755. Dopo 170 anni questo attrezzo, evolutosi tecnologicamente nel tempo non è affatto superato, specialmente per la generazione Z. Da quel primo sistema di cucitura con aghi dritti sono stati fatti molti progressi, ma ancora oggi lo strumento permette di effettuare riparazioni agli abiti e di mettere a punto le nuove creazioni di tendenza, nell'incontro tra tradizione e innovazione. Le macchine sono nelle case delle nonne, ma trovano spazio anche nelle abitazioni delle nipoti.

 

 

La macchina da cucire del 1851

Nel 1851 si è registrata una crescita di sistemi avanzati e più raffinati per ampliare la gamma dei punti realizzabili sui tessuti. Dall'epoca gli studi hanno portato a concepire macchine molto più avanzate dotando ogni attrezzo per la cucitura di cervelli informatici in grado di operare in completa autonomia secondo le istruzioni fornite dall'operatore. Il marchio più noto, proprio quello della svolta ottocentesca, è Singer. Il suo meccanismo, ancora in uso oggi, prevede un braccio parallelo al piano di lavoro con aghi verticali a scorrimento. Tale sistema consente di personalizzare al massimo la cucitura.

 

 

I brand italiani

Singer ha raggiunto una grande popolarità in tutto il mondo, ma nel mercato, fin dagli albori delle macchine da cucire, ha ricoperto un ruolo molto importante anche Pfaff, che ha introdotto lo scorrimento automatico del tessuto. Dal 1890 sono aumentati i consumatori interessati all'articolo e sono così nati i primi produttori italiani come Necchi e Salmoiraghi. Ogni azienda ha portato innovazioni e migliorie. La macchina da cucire è diventata indispensabile per le manifatture, specialmente nei settori della moda, della sartoria, della camiceria. Si usa anche per cucire abbigliamento sportivo, abiti da sposa e costumi di scena. Nelle case si effettuano rammendi e riparazioni.

 

 

La generazione Z e i social

Abbinare la macchina da cucire alle giovanissime ragazze che usano i social appare strano, eppure la generazione Z, quella delle persone nate tra il 1995 e il 2010, ha davvero riscoperto questo strumento. Le ragazze si appassionano al cucito e condividono le esperienze mostrando su internet gli outfit creati con l'aiuto dei macchinari. Sul web si trovano ispirazione e complicati cartamodelli, mentre le cucitrici con i cervelli elettronici fanno il resto. Su YouTube ci sono noti influencer della Gen Z di tutto il mondo che spiegano cosa fare e come farlo. Loro stessi affermano che ''cucire non è roba da matusa''.

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