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Nuovo farmaco per il diabete, una svolta in Italia

Controllo della glicemia- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ27 dicembre 2019

Nuovo farmaco per il diabete, una svolta in Italia

di Melissa Viri

Si tratta di un farmaco che aiuta ad abbassare la glicemia e ridurre la massa grassa, favorendo il dimagrimento

Un medicinale ad azione multipla, che sembra non avere effetti collaterali negativi su ossa e muscoli e che segna una svolta per chi soffre di diabete, che grazie al nuovo farmaco potrebbe vedere migliorare notevolmente la propria salute.

 

Farmaco contro il diabete scoperto in Australia

Il farmaco contro il diabete è stato scoperto in Australia da un team scientifico della Monash University, coordinato da Mark Febbraio, mentre i dettagli dello studio e della cura innovativa sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

 

In particolare, i ricercatori sono riusciti a sviluppare una molecola chiamata IC7Fc, che è in grado di agire sul recettore gp13 e stimolare il metabolismo, ottimizzando la tolleranza al glucosio e abbassando i valori glicemici.

 

Il diabete è una delle patologie croniche più diffuse al mondo. In base alcune ricerche dell’International Diabetes Federation è destinato a crescere nel tempo fino ad arrivare a superare i 595 milioni di casi nel 2035, che riguarderebbero non solo gli anziani ma anche i giovani.

 

Un dato allarmante, per questo la scoperta del nuovo medicinale è reputata davvero innovativa e importante, in quanto è destinato a migliorare notevolmente lo stile di vita di coloro che soffrono della malattia, favorendo la diminuzione dei valori glicemici.

 

Molecola IC7Fc per combattere il diabete

Il farmaco è stato testato in laboratorio ed ha portato ad ottimi risultati. I topi a cui è stato somministrato hanno iniziato a mangiare meno e dimagrire, senza perdere massa muscolare ma solo grasso. È stato anche rilevato un abbassamento dei livelli di steatosi epatica (fegato grasso). Il dato più interessante è che la molecola ha effetti sul recettore YAP1 e aiuta a prevenire la perdita della massa muscolare scheletrica e contribuisce all'aumento della densità ossea.

 

Mentre i test eseguiti su cellule umane e di primati non umani hanno permesso ai ricercatori di concludere che l’uso della molecola IC7Fc non provoca infiammazioni o reazioni del sistema immunitario, caratteristica molto importante per coloro che soffrono di diabete e che con le cure tradizionali vanno incontro a diversi problemi.

 

La molecola IC7Fc è in grado di agire su diversi tessuti che hanno un ruolo essenziale nello sviluppo del diabete, in particolare di quello di tipo 2, tanto da avere effetti positivi sull’insulino-resistenza sia a livello muscolare sia sui tessuti adiposi.