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Pamplona corsa dei tori: curiosità e storia

Festa di San Firmino di Pamplona- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ13 gennaio 2022

Pamplona corsa dei tori: curiosità e storia

di Melissa Viri

La Festa di San Firmino di Pamplona, la corsa dei tori. Ecco quello che non sai...

La Festa di San Firmino di Pamplona è uno degli eventi più celebri e rappresentativi del patrimonio culturale della Spagna e al suo successo ha contribuito anche il racconto che Hemingway ne ha fatto nel suo romanzo "Fiesta", dopo aver partecipato alle celebrazioni nel 1925.

La nascita della Corsa dei Tori di Pamplona

La città di Pamplona è il capoluogo dell'antica regione della Navarra e sorge poco più a nord dei Pirenei: l'arte taurina è parte integrante della cultura cittadina e la Festa di San Firmino ne è la prova.

Si svolge tra il 7 e il 14 luglio, attirando visitatori da tutto il mondo, soprattutto grazie alle encerrios, ossia le corse dei tori per le vie di Pamplona tra partecipanti che sfidano la sorte correndo tra questi grossi animali.

Sin dal XIII secolo i pastori, in occasione della Festa di San Firmino, guidavano i tori dalle campagne alla città per farli partecipare alle corride, ma nessuno correva tra le mandrie, se non qualche fanciullo scalmanato.

La vera e propria Corsa dei Tori di Pamplona viene regolarizzata ufficialmente solo nel 1867, divenendo un evento straordinario e adrenalinico.

Il 6 luglio, prima dell'inizio della festa, si svolge il Chupinazo in Plaza del Ayuntamiento, con il lancio del razzo dal Municipio di Pamplona. Dal giorno successivo iniziano le encierros, ma prima di ogni corsa i partecipanti, vestiti di bianco e con un fazzoletto rosso, si recano davanti all'effige di San Firmino nella Cuesta de Santo Domingo, cantando tre volte in cambio di protezione.

La conclusione della Festa di San Firmino

Ognuno dei giorni della Festa di San Firmino inizia alle ore 8 del mattino: due razzi indicano l'apertura del recinto della fattoria in Calle Santo Domingo e la liberazione per strada di 16 tra manzi e Jandillas, ossia tori da combattimento.

I tori si ritrovano a correre per le vie acciottolate di Pamplona, con la folla festante sui balconi e i partecipanti che corrono davanti e in mezzo a loro, evitando incornate. Ogni anno si contano molti feriti al termine della festa di San Firmino, compresi alcuni morti, ma questo non ha mai frenato l'entusiasmo della folla.

Dopo aver compiuto in 3 minuti 825 mt, i tori finiscono la loro corsa entrando in Plaza de Toros dove si svolge la corrida.

La Festa di San Firmino, caratterizzata anche da danze tipiche, degustazioni della bevanda kalimotxo e dalla sfilata amata dai più piccoli dei Gigantes y Cabezudos, si conclude il 14 luglio in Plaza del Ayuntamiento: qui a mezzanotte tutti si ritrovano, con tanto di candele accese, per intonare il canto tradizionale del Pobre de mi.