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Personal brander, chi è e cosa fa il professionista del brand

Un ragazzo che usa il pc e la sua ragazza che usa lo smartphone- Credit: Pexels

COSTUME E SOCIETÀ13 maggio 2022

Personal brander, chi è e cosa fa il professionista del brand

di Melissa Viri

Quella del personal brander è una figura decisamente nuova, non a caso questa denominazione è sconosciuta ai più, cerchiamo dunque di capire di cosa si tratta.

Il brand: un elemento fondamentale nell'odierno business

Partiamo da un assunto: brand, in lingua inglese, significa marchio.

I marchi contraddistinguono aziende e prodotti e sono degli elementi ormai fondamentali nel mondo del commercio, in particolar modo del marketing: scegliere un marchio accattivante, in linea con la tipologia di prodotti e di servizi a cui è associato, può essere determinante per lo sviluppo di un business.

Personal brander, quando l'azienda è una persona

Nel mondo odierno è sempre più frequente che le persone siano delle vere e proprie aziende di fatto: se da un lato il lavoro dipendente sta calando, anche perché molte tipologie di impiego sono state sostituite o comunque stravolte dalla tecnologia, dall'altro crescono i liberi professionisti e le imprese individuali, di conseguenza anche la persona, oggi, deve sapersi promuovere come se fosse un marchio.

Ebbene, il personal brander è un professionista che supporta il suo cliente proprio nel perseguimento di quest'obiettivo, compiendo delle strategie di marketing che spesso sono tecnicamente analoghe a quelle dedicate alle aziende, ma che sono appunto pensate "su misura" per una persona fisica.

È utile sottolineare che il personal brander non è utile esclusivamente per freelance e figure analoghe, ma anche per chi è semplicemente una persona "in vista" che, per qualsiasi ragione, ha necessità di curare la propria immagine.

Come agisce il personal brander

Dal punto di vista pratico, il personal brander può muoversi in infiniti modi: può adottare delle strategie promozionali in senso stretto, può curare la cosiddetta "reputation" del cliente, accertandosi che abbia un'immagine ottimale, può ottimizzare il cosiddetto "positioning", ovvero in sostanza la percezione del brand (in questo caso, della persona) nella mente del pubblico, e via discorrendo.

Il web è sicuramente uno degli ambienti in cui più frequentemente si concretizzano le attività del personal brander, la rete, infatti, ha uno straordinario potere di promuovere un brand e di definirne l'identità, oltre ad essere un utile "termometro" di come un determinato marchio viene percepito.

Il personal brander, tuttavia, non si muove soltanto online: per portare a compimento il suo lavoro, infatti, questo professionista deve saper utilizzare e gestire in maniera ottimale qualsiasi tipo di canale.