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Quali sono i 5 elementi della comunicazione non verbale?

Due ragazze che parlano- Credit: Pexels

COSTUME E SOCIETÀ16 agosto 2022

Quali sono i 5 elementi della comunicazione non verbale?

di Melissa Viri

Parliamo di tutte le modalità di trasmissione dei messaggi attraverso un linguaggio diverso da quello vocale; sono i gesti, la prossemica, le espressioni del volto, il tono di voce e i movimenti.

I gesti

I gesti riguardano e caratterizzano, pur con alcune differenze, tutte le persone e culture; alcuni sono diventati iconici, come il dito medio, ma in ogni caso tutti servono a sottolineare ciò che diciamo e a comunicare le nostre emozioni.

Il comportamento non verbale di un uomo innamorato, ad esempio, può essere facilmente confuso; spesso, infatti, chi si trova in una situazione di vulnerabilità è nervoso, quindi potrebbe stuzzicarsi, grattarsi, muoversi.

Sono inclusi nella cinesica, i movimenti del corpo involontari, come il contatto visivo e la postura.

La prossemica

La prossemica o distanza tra individui, rappresenta il grado di intimità che intercorre tra gli interlocutori; anche questo tipo di comportamento non verbale ci viene naturale, ma in parte è dato dai nostri processi di socializzazione.

Ci mostriamo fisicamente molto vicini al nostro partner, ai familiari e agli amici, insomma a tutte le persone con cui abbiamo un rapporto di confidenza; le distanze superiori al metro riguardano, invece, i rapporti meno stretti.

Le espressioni del volto

La mimica facciale delle emozioni è una forma di linguaggio del corpo, che viene utilizzata per dare una qualità ai discorsi; i linguisti dicono che un buon 55% è altamente influenzato dalle espressioni, che esplicano il nostro umore.

L'avvento di forme di comunicazione digitale ha portato al deterioramento della comunicazione non verbale; per questo, sono nate le emoji.

Il tono di voce

Il tono di voce rientra nella comunicazione paralinguistica e include la frequenza, il ritmo con cui parliamo e le pause. Questi tratti, che dipendono anche da fattori fisiologici, conferiscono un significato al linguaggio e costituiscono una forma comunicazionale a sé.

Il silenzio tra due innamorati, ad esempio, ha un significato diverso rispetto a quello tra un oratore e la sua audience.

Per una comunicazione efficace

Durante una presentazione di lavoro, mantenete un contatto visivo con tutti i presenti; sorridere aiuterà a creare un'atmosfera rilassata e avere una postura eretta, a comunicare forza e convinzione, ma per far sì che il messaggio arrivi, bisognerà contare sul sistema paraverbale. E la gestualità? Per esplicare ed enfatizzare, ma occhio a farlo con metodo.

In situazioni intime, è importante essere reattivi, ad esempio, annuendo in segno di approvazione; attenzione anche ai movimenti delle braccia: se incrociate, indicano chiusura.