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Quando è nato il diritto allo sciopero?

Attivisti durante uno sciopero- Credit: Pexels

COSTUME E SOCIETÀ05 agosto 2022

Quando è nato il diritto allo sciopero?

di Melissa Viri

Lo sciopero ha un'origine molto antica. Scopriamo quando le persone hanno iniziato ad averne diritto.

Il primo sciopero della storia

La prima volta in assoluto che questo fu esercitato risale addirittura al 1150 A.C., quando alcuni operai che si stavano occupando della costruzione di alcuni templi a Tebe, sotto il regno di Ramses III, si lamentarono della mancanza della paga, all'epoca costituita principalmente da alimenti, dopo 18 mesi di lavoro.

All'inizio i funzionari del re provarono a convincere gli operai con delle promesse ma questi continuarono ad incrociare le braccia per diversi giorni. Alla fine il Ramses cedette, pagando il dovuto e da quel momento non ci furono più ritardi nella consegna delle paghe.

In generale, i primi grandi scioperi iniziarono alla fine dell'800, quando le persone iniziarono a spostarsi in massa dalle campagne per lavorare nelle fabbriche e nacquero così le prime associazioni sindacali.

Il primo sciopero generale in Italia

In Italia il primo sciopero generale si registrò nel 1904. Nonostante il reato di sciopero fosse stato abolito nel 1889, con un nuovo codice penale, nel 1904 ci furono numerose proteste, soprattutto nel Sud Italia per orari di lavoro estenuanti. Queste proteste furono represse molto violentemente con anche colpi di pistola su alcuni minatori.

Il 15 Settembre, quindi, iniziò una mobilitazione in tutta la penisola che terminerà sei giorni dopo, con il capo del Governo dell'epoca, Giolitti, che si dimise, chiedendo le elezioni anticipate. Con l'avvento del fascismo, tuttavia, il diritto allo sciopero fu nuovamente abolito.

Infatti, le associazioni sindacali libere furono sciolte in favore delle corporazioni di mestiere, che erano in ogni caso sotto stretto controllo del regime. Lo sciopero tornò ad essere un reato penale con la riforma del codice nel 1930.

Il diritto allo sciopero nella costituzione

Solo con la costituzione del 1948, lo sciopero viene non solo viene finalmente legittimato, ma viene incluso nei diritti fondamentali tutelati dalla costituzione. L'art. 40, infatti, afferma che il diritto allo sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.

Il divieto penale di astensione dal lavoro rimane in vigore solo per alcuni servizi ritenuti essenziali e per le forze dell'ordine (ora è abolito). Nella sua formulazione originaria, si riteneva legittimo solo lo sciopero per motivi contrattuali o salariali.

Negli anni la Corte Di Cassazione ha ribadito la legittimità di molte forme di sciopero come quello di solidarietà nei confronti di un collega, di protesta per i comportamenti adottati dal datore di lavoro e persino lo sciopero politico, ovvero per protesta contro decisioni del parlamento in materia di lavoro.

L'interpretazione giurisprudenziale iniziale riteneva che l'art.40 si rivolgesse solo ai lavoratori subordinati mentre ora, la dottrina prevalente estende la sua protezione anche ai lavoratori para-subordinati e a quelli autonomi.