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Serpente: significato e spiegazioni della simbologia

Simbolo serpente.- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ09 maggio 2021

Serpente: significato e spiegazioni della simbologia

di Melissa Viri

Vediamo di scoprire insieme la figura del serpente!

La figura del serpente ha sempre campeggiato nelle forme più svariate di simbologia. Nell'immaginario collettivo viene associato sempre a qualcosa di cattivo e malefico forse in funzione del fatto che esso stesso rappresenta la tentazione e il peccato.

La sua immagine sinuosa e misteriosa ha sempre suscitato reazioni emotive di paura e pregiudizio. Nonostante questo ha sempre occupato un posto di rilievo nel folklore e nella mitologia delle diverse civiltà che ci hanno preceduto. Vediamo, ora, di scoprire insieme la figura del serpente e quali significati essa assume nella simbologia.



Significato del serpente

Per comprendere meglio il messaggio implicito che la figura del serpente manda è opportuno soffermarsi su alcune delle sue caratteristiche. Intanto il suo veleno è sempre stato considerato come miracoloso nei confronti di alcune malattie incurabili del passato.

Ma, al tempo stesso, è così potente da provocare la morte di un individuo. Infine alcuni popoli antichi preparavano pozioni a base di veleno di serpente che garantivano la vita eterna. In pratica, era considerato un elisir di lunga vita.

Un'altra caratteristica del serpente è la sua capacità di cambiare pelle. Questo assurgere a vita nuova simboleggia il rinnovamento sia fisico che spirituale. Collegato ad essa è la forma dell'animale che ricorda il fallo dell'uomo e l'utero della donna e, quindi, il concetto si rifà alla nascita e alla creazione.

Infine è da ricordare che esso rappresenta anche l'unione dell'energia maschile con quella femminile che favorisce il raggiungimento di uno status di trascendenza che risveglia l'intima divinità sopita dell'essere.

 

Simbologia del serpente

Nell'antichità era usanza legare alcune divinità alla figura del serpente. Nell'antica Roma, ad esempio, la parola Draconis indicava un grosso serpente con la barba che decorava l'angolo della casa dedicata al culto degli Antenati e dei Lari. In realtà era considerato un essere benevolo e protettore della casa. Nella religione Ebraica, invece, il serpente indicava le persone che venivano iniziati ai misteri della chiaroveggenza e delle arti divinatorie. Quindi in netta opposizione con i comandamenti cristiani.

Al di là della religione, il simbolo del serpente appare anche in altri ambiti. In araldica, ad esempio, è una figura presente in stemmi e stendardi come in quello del Ducato di Milano. In questo contesto rappresenta l'astuzia e il dominio. Quando, invece, viene rappresentato mentre si morde la coda simboleggia l'eternità e l'infinito. Se imbeccato da altri animali o pestato rappresenta la perfidia e l'inganno.

Nelle credenze popolari il serpente veniva usato come spauracchio per grandi e piccini ovvero per tenere lontane le persone da alcuni luoghi o dai pericoli. Per questo la sua immagine veniva messa nelle immediate vicinanze del posto, ad esempio, grotte, specchi d'acqua, casa abbandonate.