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Smart working, tutti i benefici

Uomo al lavoro- Credit: iStock

COSTUME E SOCIETÀ17 ottobre 2019

Smart working, tutti i benefici

di Barbara Vaglio

Dalla sua definizione ai benefici riconosciuti allo smart working
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Lo smart working è una forma di lavoro innovativa fondata sulla scelta autonoma da parte dei dipendenti delle modalità di lavoro in termini di luogo, orario e strumenti.
Esiste una legge, la n. 81 del 22 maggio 2017, conosciuta come normativa del lavoro agile.

L’obiettivo primario con cui nasce lo smart working è quello di far conciliare e, quindi, migliorare il rapporto tra lavoro e vita privata. Non è da confondersi, però, con il telelavoro che è una modalità di lavoro da remoto. Il datore di lavoro e il dipendente si accordano, l’orario e il luogo di lavoro sono scelti dal lavoratore e ciò che importa è il raggiungimento di un obiettivo prefissato.

In Italia molte grandi società hanno avviato delle sperimentazioni rispetto allo smart working: il 2018 ha portato ad un incremento dei lavoratori agili, oggi se ne contano in Italia circa il 12,6%.

Smartworking e benefici

Possiamo fare una sorta di stima dei benefici che lo smart working porta nella vita di un lavoratore:

  • riduzione dei tempi e dei costi legati al trasferimento;

  • miglioramento del work-life balance grazie ad una maggiore flessibilità, autonomia e collaborazione;

  • aumento della produttività.

Va precisato che chi lavora in smart working ha diritto ad una retribuzione e una tutela del proprio lavoro non inferiore al resto dei dipendenti. I giorni in cui si può lavorare in smart working dipendono dall’accordo stipulato tra azienda e lavoratore. Un problema legato allo smart working potrebbe essere quello della reperibilità ma basterà che ciascun dipendente indichi le proprie fasce orarie di reperibilità.

Come la pensano le aziende?

Le aziende, grazie allo smart working, tagliano molti costi e questo è un primo vantaggio. Ma il beneficio maggiormente riscontrato dalle aziende è l’aumento della produttività del lavoratore, la diminuzione del tasso di assenteismo e il miglioramento del work-life balance tra lavoro e vita privata.

Secondo delle stime offerte dall’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, lo smart working nelle aziende italiane aumenterà dal 2020.