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3 luoghi comuni da sfatare sul riciclo

Una persona tiene in mano il simbolo del riciclo- Credit: iStock

GREEN13 gennaio 2022

3 luoghi comuni da sfatare sul riciclo

di Melissa Viri

Consigli su come differenziare al meglio.

La raccolta differenziata è una pratica che si pone nell'ottica del rispetto dell'ambiente e la quasi totalità dei cittadini è diventata sensibile a questa tematica, occupandosi attivamente di fare la propria parte con comportamenti virtuosi. Talvolta si riscontrano difficoltà inerenti alla comprensione delle normative comunali specifiche, a maggior ragione quando ci si trova in una località per un brevissimo periodo come quello delle vacanze e non si entra quasi mai nelle dinamiche della procedura, rischiando di sbagliare solo per la mancata conoscenza dei regolamenti del luogo. In altre circostanze, invece, per rendere le operazioni difficili spuntano vere e proprie leggende metropolitane che hanno come unico risultato quello di scoraggiare la cittadinanza. Ecco 3 miti da sfatare sul riciclo: le bottiglie possono essere riciclate con tappi ed etichette, le scatole per la pizza possono essere introdotte nel bidone della carta purché risultino pulite, la raccolta differenziata è un dovere civico, non serve per arricchire una multinazionale o la malavita organizzata ma a ridurre i costi in carico agli stessi cittadini.


1) I tappi e le etichette delle bottiglie non sono un problema

Tra le dicerie più dure a morire bisogna annoverare la falsità sui tappi in plastica. Il luogo comune direbbe che i tappi non possono essere indirizzati al ciclo dei rifiuti differenziati ma non è assolutamente vero. Quando si getta la spazzatura è sufficiente lasciare i tappi delle bottiglie e degli spruzzini sugli stessi contenitori dove si trovano, riciclando l'intero prodotto senza alcun problema. Anche sulle etichette vige la falsa convinzione che debbano essere separate dalle bottiglie, quando invece vengono rimosse proprio durante il processo relativo al riciclo.



2) Le scatole della pizza possono essere riciclate

Molte persone ritengono che le scatole della pizza non possano essere riciclate. Talvolta, pensando di fare una cosa giusta, alcuni le riutilizzano per mangiare altre pietanze, finendo per sporcarle irrimediabilmente. Per porre in essere un comportamento corretto basta rimuovere l'unto e la mozzarella appiccicata al cartone con una spugna. La scatola della pizza va nell'indifferenziato solo se è realmente sporca.



3) Fare la raccolta differenziata non arricchisce una multinazionale ma la collettività

Alcuni individui sono restii nei confronti della raccolta differenziata pensando che sia un business in forte espansione. È vero il contrario: i Comuni devono affrontare spese importanti, specialmente per i materiali pericolosi. Differenziare i rifiuti non arricchisce un'azienda spregiudicata ma impatta meno sullo stesso cittadino.