TimGate
header.weather.state

Oggi 14 agosto 2022 - Aggiornato alle 18:00

 /    /    /  5 percorsi in montagna Italia da fare almeno una volta nella vita
5 percorsi in montagna Italia da fare almeno una volta nella vita

Famiglia passeggia in montagna- Credit: iStock

ECOTURISMO29 giugno 2022

5 percorsi in montagna Italia da fare almeno una volta nella vita

di Melissa Viri

L'Italia, una miniera di percorsi di montagna.

Gli amanti della montagna conoscono bene quale magia è custodita da vette innevate precedute da boschi e da verdi vallate dove la natura è declinata all’ennesima potenza. Il nostro Paese è cinto dalle Alpi ed attraversato dagli Appennini che offrono l’occasione per vivere il trekking, la mountain bike e l’esplorazione a tutto tondo. 

 

Ci sono innumerevoli percorsi da fare sulle montagne italiane capaci di soddisfare tanto lo sportivo quanto l’esperto alpinista e il neofita ma se ci chiedessimo quali sono i cinque percorsi da fare almeno una volta nella vita, questa è la nostra risposta. Il Trentino-Alto Adige è una regione prettamente montuosa e questo significa che le escursioni possibili sono veramente tantissime e molte di queste fanno perno su luoghi dove si è combattuta la Grande Guerra.

 

 

Sentiero Forra del Lupo

Il primo suggerimento è il Sentiero Forra del Lupo e si tratta di un camminamento preparato dalle truppe austroungariche durante la Prima Guerra Mondiale che unisce Folgaria a Terragnolo. Si dipana per cinque chilometri in provincia di Trento che furono, in gran parte, trincee di prima linea. Il percorso non è per tutti in quanto richiede possedere una certa esperienza. Al fine del cammino, a circa 1700 metri d’altitudine sul Dosso delle Somme, è possibile scorgere quelli che sono i resti del forte Werk Serrada.

 

 

Sentiero valle del Lys

Nella montuosa Valle d’Aosta è possibile sfruttare tantissimi percorsi che riescono a coprire ogni tipo di esigenza e di abilità ricordandosi che in questa piccola regione s’innalzano le montagne più alte del Vecchio Continente. Il percorso conduce da Perloz a Chemp e inizia propria in questo caratteristico e poco conosciuto paesino dove vivono meno di cinquecento abitanti. Siamo nella parte bassa del Lys conosciuta anche come valle di Gressoney. Da Perloz – che può essere definito un museo a cielo aperto per la sua scenografica bellezza – si attraversa un bosco di castagni che raggiunge la minuscola Chemp, un villaggio d’arte dominato da molte statue lignee che lo caratterizzano.

 

Percorso Cà Rosèt

In Lombardia, le Alpi Orobie regalano scenari da fiaba come quelli della Val Vertova all’interno della ValSeriana. Questa escursione regala panorami che tolgono il fiato proprio partendo dal paesino di Cà Rosèt, avendo come destinazione la cascata della Val de Gru ed attraversando boschi che hanno preso posto, durante i millenni, dei ghiacciai originari. Durante l’escursione si potranno ammirare le Marmitte dei Giganti.


 

Il percorso delle 52 Gallerie

Anche il Veneto offre molte stimolanti opportunità per gli appassionati di montagna e il Pasubio – altro luogo dove si svolsero battaglie durante la Grande Guerra – è una destinazione molto ambita. Nel tratto delle Prealpi Vicentine si trova la Strada delle 52 Gallerie che era una mulattiera usata dai militari nella Prima Guerra Mondiale. Da tempo questo percorso si è trasformato in un sentiero amato da chi pratica trekking anche se non è breve e presenta un dislivello di circa ottocento metri con numerose gallerie. Per questo è necessario munirsi di un’adeguata attrezzatura che preveda anche la torcia elettrica.

 

 

Percorso da Campo Imperatore ai Prati di Tivo


Lasciando le Alpi e passando agli Appennini, tra le regioni interessati da quest’arcaica catena montuosa troviamo l’Abruzzo. Anche in questo caso molte sono le possibilità ma noi abbiamo scelto quella che segue. Il sentiero ha inizio proprio dall’albergo di Campo Imperatore e si inerpica verso il Passo della Portella per poi proseguire fino alla Val Maone a quasi duemila metri. Dopo una sosta si riprende il cammino passando sotto una parete del Pizzo Intermesoli e superando le pittoresche cascate di Rio Arno si giunge ad una fessura della cresta da dove raggiungere Prati di Tivo.