TimGate
header.weather.state

Oggi 03 ottobre 2022 - Aggiornato alle 10:33

 /    /    /  Acqua radioattiva significato
Acqua radioattiva, significato

Scienziato che prende un campione d'acqua- Credit: iStock

GREEN30 dicembre 2020

Acqua radioattiva, significato

di Melissa Viri

Sentire parlare di acqua radioattiva può portare a pensare alla presenza di un pericolo chimico

Tuttavia le acque radioattive sono naturalmente presenti in natura e sono spesso utilizzate con scopi terapeutici, anche presso le terme.

Cosa sono le acque radioattive

In natura, soprattutto nelle zone vulcaniche, sono presenti molti suoli che contengono elementi radioattivi, in particolare il radon, il radio e l'uranio. Si tratta di percentuali non necessariamente pericolose per la salute dell'uomo ma che passano regolarmente dal suolo alla falda acquifera dando origine ad acque arricchite in tali elementi tanto da venire definite acque radioattive.

 

Va sottolineato che le acque radioattive sono totalmente naturali, ossia gli elementi radioattivi in esse presenti non sono causati da contaminazioni industriali o comunque antropiche e, proprio per questo motivo, non vengono considerate pericolose.

La classificazione delle acque radioattive

Per un migliore riconoscimento delle diverse acque radioattive naturali, si suole effettuare una distinzione in acque debolmente, mediamente e fortemente radioattive. Questa classificazione viene effettuata tenendo conto che la normativa italiana prevede che, per essere considerata radioattiva, un'acqua deve contenere almeno 1nCi di elemento radioattivo per litro, ossia un miliardesimo di Curie, dove il Curie rappresenta una delle unità di misura utilizzata per la radioattività.

 

Si parla pertanto di acque debolmente radioattive quando la concentrazione di elementi radioattivi non supera i 30 nCi su litro; per valori di radioattività compresi tra 30 e 150 nCi a litro le acque vengono invece classificate come mediamente radioattive. Infine, sono considerate fortemente radioattive le acque che presentano una concentrazione di elementi radioattivi superiori ai 150 nCi per litro.

Il radon

Tra gli elementi radioattivi maggiormente presenti nelle acque vi è il radon, un gas che viene facilmente disciolto nelle acque e trasportato lungo la falda acquifera anche per diversi chilometri prima di decadere. In forti concentrazioni, questo elemento è considerato cancerogeno: tuttavia, le acque debolmente arricchite in radon presentano solitamente anche un elevato numero di altri elementi e sali disciolti che le rendono particolarmente adatte alle cure terapeutiche e termali.

 

Molte delle terme italiane e non, sorgendo in aree vulcaniche e idro-termali, presentano acque radioattive e, in particolare, con la presenza di radon: tra queste le acque di Sirmione e Ischia.