Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • People
    • Tutto
    • Gossip e Celebrità
    • Social e Influencer
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Hobby
    • Come fare
  • Video
    • Tutto
    • Arredamento
    • Come fare
    • Costume e società
    • Divertenti
    • Green
    • Hobby
    • Moda
    • Ricette
    • Sport
    • Tecnologia
    • Top Video
    • Viaggi
    • Risorgimento Digitale
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 24 ottobre 2021 - Aggiornato alle 09:00
News
  • 21:55 | Come vedere in tv tutte le partite della Serie A TIM, della Champions e molto altro
  • 09:53 | Chi è Otoniel, il narcotrafficante più ricercato del mondo, ora in prigione
  • 20:23 | Il Sassuolo batte 3-1 il Venezia e lo stacca in classifica
  • 20:23 | Mourinho: 'Io scontento del club? Bugia'
  • 20:17 | Jannik Sinner va in finale ad Anversa (e rivede Torino)
  • 19:43 | Come e perché ridurre le diseguaglianze sociali
  • 17:01 | Salernitana-Empoli 2-4, inizio choc per Colantuono
  • 17:00 | Covid, i dati del 23 ottobre: tasso di positività allo 0,8%
  • 16:15 | Spalletti: 'La Roma non sarà mai mia nemica'
  • 15:51 | MotoGP 2021, Misano2: Bagnaia centra la pole passando dalla Q1
  • 13:48 | Quanti sono gli italiani ancora senza vaccino anti-Covid
  • 13:33 | "In Italia la pandemia è sotto controllo": le parole di Brusaferro
  • 13:22 | Draghi è contro i muri anti-migranti in Ue
  • 10:50 | I lavoratori senza Green pass sono circa 1 milione
  • 10:41 | Perché aumenta la fame nel mondo
  • 10:40 | Il Milan a Bologna cerca vittoria e primato
  • 10:30 | Bankitalia: migliorano ripresa, lavoro e fiducia, Pil 2021 +6%
  • 10:23 | La grave ondata di Covid-19 in Romania
  • 10:10 | Le importanti vittorie per Torino e Sampdoria
  • 09:39 | Verstappen manda a quel paese Hamilton in pista ad Austin
Agritech: le invenzioni che stanno rivoluzionando l'agricoltura Scienziate che controllano la coltivazione in serra - Credit: iStock
GREEN 22 settembre 2021

Agritech: le invenzioni che stanno rivoluzionando l'agricoltura

di Maura Corrado

Più resa, meno fatica: tecnologia e sostenibilità vanno sempre più a braccetto nei campi, tra droni, software e robot di ultima generazione. Ecco cosa è l'Agritech!

Meno fatica, un utilizzo ottimale delle risorse, una migliore produttività dei terreni.

L’agritech – o smart agriculture – è questo ed altro. Negli ultimi anni la tecnologia applicata alla produzione agroalimentare ha compiuto passi da gigante. Alcune “invenzioni” rappresentano già una realtà consolidata, anche nelle località più remote. Per altre innovazioni si passerà in pochi anni dai riconoscimenti nelle fiere di settore alla diffusione su larga scala.

Lo scenario attuale

Negli anni più recenti le strategie per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, stabiliti a livello internazionale, hanno impresso una forte spinta all’innovazione sia nel mondo delle startup che all’interno di aziende più tradizionali. Nonostante la pandemia da Covid-19, i numeri restano in forte crescita. Nel 2020 il mercato dell’agritech, cioè l’insieme di soluzioni tecnologiche per il lavoro nei campi, ha raggiunto un giro d’affari da 540 milioni di euro, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente.

 

Un trend che si è rivelato ancora più forte a livello globale, visto che il fatturato complessivo delle tecnologie per l’agricoltura è stimato all’incirca in 13,7 miliardi di dollari, in crescita percentuale del 76% rispetto al 2019.

Le innovazioni dell’agritech

Tra le innovazioni dell’agritech che iniziano a fare la loro comparsa nei campi c’è ad esempio il trattore a guida autonoma. Nei mesi scorsi il modello che più ha catturato l’attenzione – degli addetti ai lavori ma anche di semplici osservatori incuriositi – è il trattore totalmente elettrico e a guida autonoma dell’azienda americana Monarch, veicolo che sembra uscito dalla trilogia di Ritorno al Futuro.

 

Nel design, infatti, è un mix tra passato e futuro: forme e dimensioni richiamano quelle classiche di un trattore tradizionale, ma sono i dettagli a fare la differenza. Ad esempio, la luce LED azzurra che disegna il contorno frontale e il tettuccio con un ricco assortimento di sensori.

 

>> Scopri di più su agricoltura e innovazione su Le Macchine Volanti!

 

Come funziona il trattore intelligente

Il trattore di nuova generazione è dotato di una centralina speciale che si controlla a distanza, attraverso un’applicazione dedicata. Il veicolo di Monarch è in grado di eseguire manovre, compiti e camminare su strada da solo. Inoltre, attraverso la stessa app, è possibile gestire il lavoro di una flotta di altri veicoli. Il mezzo è dotato di una serie di videocamere in grado di offrire una visuale a 360° e di numerosi sensori, gestiti attraverso un sistema di deep learning, tecnologia che consente di generare uno scambio giornaliero di dati da 240 GB. L’agricoltore, attraverso le informazioni raccolte con questo insieme di tecnologie, ha la possibilità di monitorare in tempo reale lo stato dei campi e la manutenzione svolta.

 

Il robot che raccoglie la frutta

Un’altra invenzione sempre più diffusa, sia nei campi tradizionali che nelle moderne serre idroponiche, è il braccio robotico. In futuro, dunque, ci vorrà meno tempo (e meno fatica) per raccogliere frutta e verdura. Attraverso l’intelligenza artificiale, i robot sono in grado di rilevare malattie e attacchi parassitari prima che si diffondano, consentendo così di coltivare in mezzo ettaro di terreno la lattuga che di solito richiede 12 ettari.

 

Per quanto riguarda la raccolta della frutta, direttamente dalla Gran Bretagna c’è Hank, un braccio robot intelligente in grado di riconoscere in autonomia quando la frutta è matura. Robot come Hank sostituiranno gradualmente il lavoro umano, grazie alla loro capacità di raccogliere anche i frutti più piccoli, come more e lamponi, con delicatezza e senza rovinarli.

Il drone agricolo

Anche i droni si stanno rivelando un prezioso strumento dell’agritech. Un drone agricolo è in grado di sorvolare decine di ettari di campi coltivati. Conosce il territorio grazie alle mappe digitali. I droni dell’agritech sono altamente innovativi: sono infatti dotati di telecomando, sistemi GPS di precisione e di navigazione autonoma con waypoint in grado di supportare telecamere termiche, multispettrali e iperspettrali. Il drone agricolo controlla lo stato di salute delle colture, scatta fotografie, comunica con altri droni per organizzare meglio il lavoro e può anche girare video in alta definizione.

 

Le informazioni così raccolte vengono trasmesse a un computer, dal quale è possibile monitorare la situazione. I droni agricoli, inoltre, spruzzano i pesticidi solo nelle aree in cui è effettivamente necessario. Individuano i focolai in cui si annidano gli insetti più pericolosi e possono identificare le parti di terreno poco (o troppo) irrigate.

Il ruolo delle aziende italiane

Le aziende italiane si stanno ritagliando un ruolo di primo piano in campo agritech. È il caso, ad esempio, di Bonifiche Ferraresi, che con i suoi 6.500 ettari nelle province di Arezzo, Ferrara e Oristano, ha avviato il suo progetto di agricoltura smart (in collaborazione con Enel) tra pannelli solari, droni e sistemi di controllo da remoto. Nel 2017, il progetto è stato premiato ai Sodalitas Social Award, riconoscimento attribuito a imprese e organizzazioni impegnate nella transizione verso la sostenibilità.

OPI

Un’altra azienda italiana, Evja, lo scorso anno è stata selezionata tra i finalisti della Food Tech Challenge, competizione da un milione di dollari che si svolge negli Emirati Arabi. Evja ha infatti sviluppato OPI, un sistema di supporto decisionale, altamente tecnologico, per aziende agricole. Opi analizza cosa succede nelle colture e suggerisce all’agronomo le azioni da intraprendere. Questo è possibile grazie ai sensori installati nei campi e agli algoritmi integrati nel software, che consentono di analizzare la quantità d’acqua necessaria e di prevedere l’insorgere di agenti patogeni.

Non è dunque necessario toccare con mano le piante per analizzarne lo stato, potendo controllare tutto da pc e mobile. Grazie alle informazioni fornite da OPI, è quindi possibile ottimizzare le risorse idriche per l’irrigazione, ridurre l’utilizzo di fitosanitari ed ottenere un prodotto finale più genuino. Sono sempre più numerose le aziende che propongono soluzioni simili e a prezzi sempre più competitivi. In sintesi, più che in sella ad un trattore, possiamo immaginare l’agricoltore del futuro con in mano un tablet, mentre gestisce da remoto flotte di droni, trattori autonomi e mentre organizza con un clic il lavoro nei campi.

I più visti

Leggi tutto su Lifestyle