Dei pannelli solari a terra- Credit: iStock
SOSTENIBILITÀ02 agosto 2022

Agrovoltaico: che cos'è e quali sono i suoi vantaggi

di Melissa Viri

Una fonte di sostenibilità nel mondo agricolo.

L’agrovoltaico rientra fra le soluzioni maggiormente innovative che sono state sperimentate negli ultimi anni nel settore agricolo, al fine di renderlo più sostenibile.

 

 

Che cos’è l’agrovoltaico?

L’agrovoltaico predilige l’implementazione di tecniche all’avanguardia, volte a sfruttare appieno i terreni agricoli tramite il ricorso a energie rinnovabili. Principio cardine dell’agrovoltaico è che la produzione agricola non venga compromessa.

 

 

Agrovoltaico: la situazione in Italia

Nonostante dei passi in avanti conseguiti negli ultimi tempi, il divario tra l’Italia e le potenze dell’Unione Europea, come Germania e Francia, risulta abbastanza evidente, visto che questa pratica all’estero sia già ampiamente in uso da qualche tempo. Nel nostro Paese, invece, l’agrovoltaico risulta ancora in via di sviluppo.

 

 

Che cos’è un impianto agrovoltaico?

In un impianto agrovoltaico, la presenza dei pannelli solari appare imprescindibile. per la produzione di energia rinnovabile. Tramite un impianto agrovoltaico, quindi, per produrre energia elettrica pulita, si cerca di sfruttare al meglio la luce solare. Al tempo stesso, l’ombreggiamento, garantito dai pannelli solari, consente agli agricoltori di migliorare la loro resa in termini di produttività. Inoltre, un impianto agrovoltaico viene apprezzato, perché riduce lo stress termico per quanto riguarda le coltivazioni.


 

Come funziona l’agrovoltaico?

In riferimento al funzionamento dell’agrovoltaico, occorre sottolineare come i pannelli fotovoltaici vadano necessariamente collocati all’incirca a 5 metri da terra, affinché la loro rotazione attorno a due o a più assi ortogonali avvenga senza intoppi. Ogni pannello, noto come tracker, riesce a sostenere sino a 32 pannelli fotovoltaici: questi ultimi assicurano il necessario ombreggiamento di una porzione tra i 15% e il 27% dell’intera area agricola sottostante. La regolazione di quest’ultima risulta strettamente correlata alle esigenze dei coltivatori. Un’apposita unità elettronica gestisce il movimento dei panelli, controllandone l’orientamento verso la luce solare. Agendo in questo modo, si impedisce che si facciano ombra fra di loro. Così, grazie agli impianti agrovoltaici, i coltivatori sono in grado di ottenere una produzione superiore al 30% rispetto ai tradizionali impianti fotovoltaici.

 

 

Quali sono i vantaggi dell’agrovoltaico?

Molteplici sono i vantaggi offerti dall’agrovoltaico. In primo luogo, l’ottimizzazione dell’utilizzo dei terreni. Poi, vale la pena soffermarsi sulla creazione di zone d’ombra, deputate a proteggere al meglio le colture, a fronte di condizioni climatiche impervie. L’innovazione delle tecniche agricole si rivela foriera di maggiore ecosostenibilità, tematica oggi più che mai attuale. Meritevoli di nota anche l’ottimizzazione delle ricorse, la diminuzione dei consumi e dei costi energetici, il recupero delle acque meteoriche.

 

 

Lo scotto

Tutti aspetti che insieme comportano un miglioramento generale del livello competitivo delle realtà protagoniste nel settore agricolo. Lo scotto più evidente da pagare in tutto questo sono i costi iniziali in rapporto alla progettazione e al montaggio dei pannelli. Gli operatori agricoli poi devono negoziare con quelli elettrici e talvolta le lungaggini burocratiche prendono il sopravvento.