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Alimentazione sostenibile: che cos’è e come applicarla Frutta e verdura - Credit: iStock
GREEN 12 giugno 2021

Alimentazione sostenibile: che cos’è e come applicarla

di Maura Corrado

 Prodotti di stagione e a km zero, attenzione agli imballaggi, meno carne e più vegetali. Queste ed altre le regole da seguire.

Alimentarsi in modo sano, gustoso e senza sensi di colpa per il pianeta e per le generazioni future.

È possibile: basta seguire alcune regole, trasformandole in nuove abitudini. Pianificare accuratamente i pasti e, di conseguenza, selezionare i prodotti da acquistare in vista della spesa settimanale, è un buon punto di partenza. Premiare le aziende più virtuose, per quanto riguarda la sostenibilità della filiera di produzione, è un altro comportamento che farà di te un consumatore consapevole.

 

 

La spesa al supermercato

Impegnati innanzitutto a ridurre gli sprechi. Come già detto, prepara una lista accurata di ciò che ti occorre e attieniti all’elenco. Fai attenzione ai prodotti in offerta del tipo XXL o “formato famiglia”: corri il rischio di comprare quantità sproporzionate rispetto alle esigenze del tuo nucleo familiare. Una volta a casa, conserva correttamente gli alimenti. Controlla che le temperature di frigorifero e congelatore siano impostate in maniera ottimale. Se ami fare le scorte, impara a congelare i cibi correttamente. Fai attenzione anche agli imballaggi. Evita di acquistare prodotti con un packaging eccessivo o non riciclabile. Preferisci piatti semplici e dalla cottura veloce: risparmierai tempo e consumo di energia elettrica, ne guadagnerai in principi nutritivi.

Periodicamente, fai delle ricerche sul web per verificare se le aziende che producono gli alimenti che consumi abitualmente adottano pratiche di sostenibilità (retribuzione equa degli agricoltori, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, impiego di veicoli elettrici per le consegne, ecc.). 

 

 

Scarti e avanzi

Impara a cucinare utilizzando scarti ed avanzi di cucina. C’è una vasta scelta di libri cartacei, video tutorial e ricettari online attraverso i quali potrai riciclare con gusto bucce ed eccedenze del giorno prima, a partire da alcune specialità tradizionali della cucina “povera” regionale.

Passiamo all’acqua. Quella del rubinetto è più sicura di quanto si pensi. Se è presente qualche residuo di cloro, basta lasciarla decantare nel frigorifero per qualche minuto. Puoi servirla a tavola, in una brocca di vetro, e berla per strada, acquistando una borraccia riutilizzabile. Se ami l’acqua frizzante, puoi investire nell’acquisto di un gasatore domestico. Se non riesci a fare a meno dell’acqua in bottiglia monouso, assicurati che la plastica sia riciclata e riciclabile al 100%. Infine, quando sei in cucina, rispetta le regole igieniche di base per non contaminare gli alimenti: lavati le mani prima di maneggiare il cibo, separa i cibi crudi da quelli cotti e sanifica periodicamente frigo e dispensa.

 

 

Il consumo di carne e pesce

Quando si parla di alimentazione sostenibile, la carne rossa è tra i primi alimenti a finire sul banco degli imputati, soprattutto se proviene da allevamenti intensivi. L’impatto ambientale, infatti, è notevole e va dal consumo di acqua alla deforestazione per ottenere nuovi pascoli, fino alle emissioni di gas serra. Impegnati, dunque, a ridurre gradualmente il consumo di carne in favore di alimenti vegetali e, se possibile, acquista carne biologica. Negli allevamenti biologici, infatti, la tutela delle risorse naturali (acqua, terra, aria) e il benessere degli animali hanno un ruolo fondamentale: il bestiame deve essere allevato all’aria aperta, nutrito con foraggio biologico, ecc.

Stesso discorso per quanto riguarda il consumo di pesce (salmone, merluzzo, ecc.), soprattutto surgelato. Sono sempre più numerose, infatti, le aziende che adottano lo standard di salvaguardia MSC (Marine Stewardship Council), basato sul Codice di condotta per la pesca responsabile elaborato dalla FAO. Questa certificazione di sostenibilità è riconoscibile dall’etichetta blu e bianca, con un pesce stilizzato, presente sulle confezioni dei prodotti. Prediligi il pesce surgelato con questa etichetta.

 

 

Frutta e verdura

Frutta e verdura, è risaputo, fanno bene alla salute. “Salutare” e “sostenibile”, però, non sempre sono sinonimi. Pensiamo, ad esempio, alla frutta esotica. Avocado, mango e papaya sono ricchi di sostanze benefiche per l’organismo. Tuttavia, se per arrivare sulle nostre tavole devono percorrere migliaia di chilometri in aereo (il mezzo più inquinante in assoluto), non fanno bene all’ambiente.

In questo caso basta un piccolo sforzo, cercando online o chiedendo al fruttivendolo di fiducia: i tre frutti appena elencati, infatti, oggi vengono coltivati anche in Italia, soprattutto in Sicilia. Più in generale, scegli frutta e verdura di stagione e a km zero, meglio ancora se biologica. Prediligi i prodotti sfusi o confezionati nelle vaschette di carta, riciclata e riciclabile, rispetto ai vegetali confezionati in buste o vaschette di plastica

 

 

Latte e derivati

Anche i prodotti lattiero-caseari hanno un impatto ambientale non trascurabile. Prediligi il latte biologico e a km zero. Gli allevamenti ovini sono più sostenibili degli allevamenti bovini: se non lo hai ancora fatto, è arrivato il momento di provare latte e formaggi di capra, dal gusto più delicato e più digeribili rispetto ai prodotti a base di latte vaccino.

Più in generale, prediligi i formaggi a pasta molle e di breve stagionatura - ad esempio robiola, stracchino e ricotta - che richiedono un utilizzo di acqua di gran lunga inferiore rispetto a Parmigiano e Grana.

 

 

Le app anti-spreco

Sono sempre più numerose le app – da scaricare sullo smartphone - che consentono di evitare sprechi sia in casa che mangiando al ristorante. Tra quelle di maggior successo c’è, ad esempio, Too good to go. Ristoranti, pasticcerie, supermercati e hotel mettono in vendita le Magic Box, che contengono una selezione a sorpresa di piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo.

I consumatori possono acquistarli a prezzi molto convenienti, contribuendo alla lotta agli sprechi e alla tutela dell’ambiente (ogni Magic Box, infatti, consente di evitare l’emissione di 2 kg di anidride carbonica). È sufficiente geolocalizzarsi, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e ritirarla nella fascia oraria indicata per scoprire cosa c’è dentro.

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