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Alimentazione sostenibile: una mini guida a non sprecare cibo

Alimenti e lavagna con scritto "zero waste"- Credit: iStock

GREEN13 gennaio 2022

Alimentazione sostenibile: una mini guida a non sprecare cibo

di Maura Corrado

Dalla lista della spesa all’uso del sottovuoto e del congelatore: ecco come fare.

Mettersi a dieta è da sempre uno dei buoni propositi per l’anno nuovo. Un vero gesto d’amore – per sé stessi, per il portafogli e per il pianeta – sarebbe, però, quello di rendere più sostenibile la propria alimentazione. Nonostante un’attenzione sempre più diffusa in materia, la quantità di cibo che finisce nella spazzatura è ancora troppa. Secondo un’indagine di Waste Watcher, osservatorio italiano sullo spreco alimentare a cura di SWG e Last Minute Market, una famiglia italiana butta all’incirca 85 kg di cibo nel corso dell’anno sprecando, in questo modo, fino a 250 euro in alimenti che non vengono consumati. Dunque, l’ideale sarebbe mangiare sano evitando allo stesso tempo inutili (e costosi) sprechi. Ma come fare? Basta “armarsi” di carta e penna e seguire poche ma fondamentali regole.

 

 

La lista della spesa

La prima fonte dello spreco è una spesa sbagliata. Dunque, il primo consiglio utile è quello di controllare, sia nel frigorifero che nella dispensa, quali alimenti hai già e quali invece mancano, prima di andare al supermercato. Eviterai così di comprare doppioni inutili. Ricorda sempre di avere una lista della spesa per iscritto. Bastano carta e penna o, in alternativa, lo smartphone: dall’applicazione generica Note alle app specifiche (come Listonic, Bring!, Dove Conviene, ecc.) per compilare di volta in volta la lista, condividerla con gli altri membri del nucleo familiare e accedere alle offerte dei supermercati più vicini.

 

 

Attenzione agli alimenti a rischio

Alcune categorie di alimenti finiscono nella pattumiera più spesso di altre. Quali sono? Il primato spetta – come è facile intuire - ai freschi. In particolare, troviamo la verdura (25,6%), seguita da latte e latticini (17,6%), dalla frutta fresca e dai prodotti da forno. Quali sono le cause? La maggior parte delle volte (46%), ciò accade perché il prodotto ha raggiunto o superato la data di scadenza oppure perché è andato a male, mentre nel 26% dei casi perché quanto acquistato non è piaciuto. Sia nella dispensa che nel frigorifero, ricorda di sistemare davanti gli alimenti più vecchi (o con la scadenza più vicina) e dietro quelli appena acquistati (o con la scadenza più lunga).

 

 

Sì alle offerte, ma con giudizio

Quando si parla di spreco alimentare, spesso finiscono sotto accusa le maxiofferte. Molte volte ci facciamo allettare da prezzi convenienti su maxi-confezioni che successivamente risultano difficili da smaltire in tempi rapidi. Il rischio è che gli alimenti vadano a male già dopo pochi giorni. Anche in questo caso, valuta attentamente quanti membri della famiglia saranno a tavola durante la settimana e adegua di conseguenza le quantità del cibo da acquistare. Un grande alleato contro gli sprechi è il congelatore. Se hai acquistato una confezione XXL di petto di pollo, fettine o simili e non vuoi mangiarli per un’intera la settimana, metti la confezione in freezer. L’abbassamento della temperatura consente infatti una lunga conservazione dei cibi, evitando così gli sprechi. Secondo il Good Housekeeping Institute (GHI) pollo e tacchino possono durare fino a un anno in freezer, purché conservati in modo corretto.

 

 

Il sottovuoto e le scadenze

Un altro strumento che ti aiuterà a evitare inutili sprechi è il sottovuoto. Per sfruttarlo si può usufruire dei servizi che ormai offrono numerosi supermercati – in particolare per formaggi e salumi - oppure acquistare direttamente il macchinario e i sacchetti da tenere comodamente in casa. Più in generale, bisogna prestare molta attenzione alle etichette relative alle scadenze dei prodotti. Non tutti gli alimenti, infatti, vanno a male nei giorni successivi alla scadenza. Per alcuni un ritardo di 24-48 ore incide in bassissima parte sulla qualità del prodotto, quindi non affrettatevi a gettarli nella pattumiera. Inoltre, molti prodotti riportano la dicitura “da consumare preferibilmente entro”, diversa dal più tassativo “da consumare entro”. Nel primo caso, infatti, superato il limite indicato, l’alimento non va a male ma semplicemente perde alcune caratteristiche di freschezza. Buttarlo, dunque, sarebbe uno spreco vero e proprio. Nel secondo caso, invece, l’alimento può essere consumato solo fino al giorno indicato in etichetta.

 

 

Riscoprire la cucina della nonna

Un’altra fonte di spreco alimentare è rappresentata dagli avanzi di cucina. L’Italia è ricca di tradizioni regionali legate proprio a specialità preparate riutilizzando in modo semplice e creativo gli avanzi. Gli spaghetti avanzati dal pranzo, ad esempio, possono fungere da ingrediente per la preparazione di una gustosa frittata di pasta. Gli avanzi di formaggi e verdure, invece, possono essere utilizzati per farcire delle torte salate. Anche il cibo che a prima vista può apparire troppo maturo o ammaccato in realtà può essere utilizzato per preparare dolci, frullati o zuppe. Le bucce della frutta, poi, possono avere una seconda vita anche in altri modi. Ad esempio, puoi lasciar essiccare le bucce di arance e limoni per poi preparare dei sacchetti profumati che non solo daranno un odore più piacevole a cassetti e armadi, ma terranno anche lontane le fastidiose tarme. Se proprio non riesci a salvare il cibo in uno dei modi appena indicati, puoi trasformare gli avanzi in cibo per il giardino attraverso il compostaggio.

 

 

Salutare è meglio

Anche se gli alimenti processati in genere costano meno e si conservano più a lungo di quelli freschi e genuini, è sempre preferibile optare per i prodotti healthy. Comprare prodotti freschi, locali e di stagione – come formaggi light, latte, uova, frutta e verdura – meglio ancora se provenienti da agricoltura biologica, ti aiuterà a mantenerti in buona salute e ripagherà gli sforzi di quei produttori che adottano pratiche di sostenibilità. Per evitare gli sprechi, oltre ad una corretta pianificazione della spesa, devi ricordare di pianificare con anticipo anche i pasti della settimana successiva e/o le ricette che intendi preparare. Anche in questo caso, esistono numerose app che ti potranno aiutare, come Easy Menu Planner, Menu Plan, SideChef, ecc. Infine, preferisci sempre le piccole porzioni. A meno che non si abbia davvero una fame da lupi, i piatti pieni, traboccanti di cibo, rappresentano in genere l’anticamera dello spreco.