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Amla: cos'è e quali sono le sue proprietà

Frutto amla- Credit: iStock

GREEN25 giugno 2021

Amla: cos'è e quali sono le sue proprietà

di Melissa Viri

È un frutto piccolo e dal sapore non proprio gradevole che però ha molti benefici

Sono molte le risorse che Madre Natura mette a disposizione per curare la salute e l'estetica dell'uomo e l'amla è certamente una di queste: è un frutto piccolo e dal sapore non proprio gradevole che però sprigiona tutti i suoi benefici grazie alle sue proprietà digestive, astringenti, lassative, antimicrobico e persino afrodisiache.

Amla: un elisir di salute

L'amla è un frutto molto simile a una susina, con la buccia traslucida gialla-verdognola che la fa somigliare anche all'uva bianca o all'uva spina: cresce in autunno sull'albero Pyllathus Emblica, appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae e tipico delle zone subtropicali del subcontinente indiano. Il cuore dell'amla è un coriaceo seme verde che raccoglie attorno una polpa dal sapore fortemente amaro, astringente e acido, vista la grande quantità di acido ascorbico.

 

L'amla è però anche un frutto ricchissimo di acqua, di vitamine del gruppo B, di sali minerali, di acido gallico e allagico, di polifenoli, di flavonoidi quali la quercitina (potente antiossidante che contrasta i radicali liberi) e di carotenoidi: questi sono considerati essenziali per mantenere in salute la vista, attenuare i sintomi della cataratta e contrastare la degenerazione maculare. Gli antiossidanti e le fibre dell'amla rendono questo frutto utile per controllare i livelli degli zuccheri nel sangue, a giovamento dei soggetti che soffrono di diabete.

I benefici dell'amla

L'assunzione dell'amla aiuta a combattere i crampi addominali, la tosse e gli stati febbrili, alleviando anche le infiammazioni, soprattutto quelle di carattere cutaneo. Questo frutto migliora le funzionalità del pancreas, dei reni e del fegato, proteggendolo persino dai danni derivanti dall'abuso di alcol. Inoltre si rivela assai prezioso per contrastare l'insorgenza di patologie cardiovascolari, riducendo i livelli di colesterolo LDL, tossico per le arterie e il cuore, elevando invece quelli del colesterolo buono (HDL) e dei trigliceridi. Grazie al contenuto di vitamina C, l'amla rafforza il sistema immunitario aumentando il numero dei globuli bianchi e, riducendo i livelli dell'enzima acetilcolinesterasi (responsabile dell'Alzheimer), migliora le funzioni cognitive e la memoria.

 

L'amla funge anche da potente antiaging, tanto che gli antichi indù consideravano la pianta Pyllathus Emblica un simbolo di longevità: prevenendo lo stress ossidativo delle cellule, l'amla secondo recenti studi, combatterebbe alcune forme tumorali (anche grazie al pirogallolo), aumentando l'aspettativa di vita dei pazienti. A beneficiare degli antiossidanti dell'amla sono anche i capelli, che diventano più forti, lucidi e sani.