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Architettura sostenibile: chi sono gli architetti più famosi e le loro opere

Architetto che lavora al computer- Credit: Pexels

GREEN25 agosto 2021

Architettura sostenibile: chi sono gli architetti più famosi e le loro opere

di Melissa Viri

L'architettura sostenibile è il nuovo passo verso un futuro più green: scopriamo di più!

L'architettura sostenibile consiste in progettazione ed edilizia concepite per rispettare al massimo l'ambiente con il fine di limitare il dispendio delle materie prime ed evitare per quanto possibile l'inquinamento. Ma quali sono le opere e gli architetti che meritano di essere conosciuti?

Karl Ernst Lotz, il pioniere dell'architettura sostenibile

Karl Ernst Lotz è stato il primo in assoluto ad aver fatto dell'architettura sostenibile il suo progetto di vita. Già nel 1975 parlava di un edificio come di una terza pelle, qualcosa che deve proteggere chi ci abita ma anche permettergli di respirare. Questi concetti avanguardistici non erano ancora concepiti e compresi al 100% ma si sono rivelati quasi profetici visto che nei successivi trent'anni si è adottata la filosofia Lotz per la creazione di nuove strutture. Le sue "case passive" sono costruite in legno e soli materiali green, con pannelli solari e un sistema energetico che limita l'utilizzo di energia elettrica tradizionale.

Berkeley Public Library

L'obiettivo dell'architettura sostenibile è costruire edifici a zero energia, un esempio è la libreria pubblica di Barkeley la cui energia deriva unicamente da fonti rinnovabili. Esistono i pannelli solari ma anche camini creati appositamenti per aumentare la ventilazione delle sale che quindi sono fresche anche nelle giornate torride estive. Anche se la libreria non è un esempio di architettura sostenibile in quanto il progetto risale agli anni inizi del Novecento; in seguito venne demolita e ricostruita negli anni '30 su un progetto dell'architetto James W. Plachek. Solo nel 2002 venne ristrutturata e ampliata, ed è qui che sono stati aggiunti concetti eco-sostenibili che hanno modificato diverse aree dell'edificio.

Bosco Verticale di Milano

Il Bosco Verticale di Milano è una delle realtà italiane più belle in merito alla biodiversità e all'architettura sostenibile. Stefano Boeri ha ideato un concetto il cui centro non è più esclusivamente l'uomo ma piuttosto il suo rapporto con la natura. Utilizzando la superficie verticale ha dato vita a 800 alberi e migliaia di piante perenni per un totale di 30.000 mq di bosco. La vegetazione filtra i raggi solari, rendendo gli ambienti interni freschi, equilibrati e con un'aria ossigenata che ben contrasta con l'inquinamento milanese. Non sorprende che il progetto abbia vinto numerosi premi, rendendo di fatto il Bosco Verticale uno dei punti d'attrazione più importanti del capoluogo lombardo.