• News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Tecnologia
    • Gossip e Celebrità
    • Spazio Solidale
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • People
    • Tutto
    • Gossip e Celebrità
    • Social e Influencer
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Hobby
    • Come fare
  • Video
    • Tutto
    • Arredamento
    • Come fare
    • Costume e società
    • Divertenti
    • Green
    • Hobby
    • Moda
    • Ricette
    • Sport
    • Tecnologia
    • Top Video
    • Viaggi
    • Risorgimento Digitale
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 24 gennaio 2022 - Aggiornato alle 01:00
News
  • 23:06 | Tra Milan e Juve pareggio senza reti
  • 21:17 | Il problema della conservazione delle opere d’arte
  • 21:15 | Juventus, Chiesa operato al crociato: stagione conclusa
  • 20:35 | Come vedere in tv tutte le partite della Serie A TIM, della Champions e molto altro
  • 20:29 | Paura per Sofia Goggia, c’è la distorsione al ginocchio
  • 20:13 | Il Napoli celebra Insigne, che eguaglia i gol di Maradona
  • 20:11 | Roma a valanga ad Empoli, 4-2 con doppietta di Abraham
  • 19:36 | Le dimissioni del presidente armeno Sarkissian
  • 19:31 | Cosa ha detto l'Oms sulla fine della pandemia
  • 19:18 | Il poker del Napoli alla Salernitana (4-1)
  • 18:00 | Un Picasso surrealista da record in asta
  • 17:50 | Covid, i dati del 23 gennaio: tasso di positività al 14,9%
  • 17:17 | Napoli poker alla Salernitana, ora è secondo
  • 14:55 | Cagliari-Fiorentina 1-1, gol ed emozioni
  • 14:46 | Quirinale: le regole del governo per far votare i positivi
  • 14:15 | Un’opera di Nicolas Poussin entra nella collezione del Met
  • 14:07 | Barone: 'Vlahovic deve dirci cosa vuole fare'
  • 12:55 | SBK, Chaz Davies allenerà i piloti Ducati nel 2022
  • 12:23 | L’Atalanta decimata strappa un pari alla Lazio
  • 10:42 | Quattro regioni in zona arancione dal 24 gennaio
Auto ibride e auto elettriche: quali sono le differenze Donna riflessa nello specchietto di un'auto - Credit: iStock
GREEN 3 dicembre 2021

Auto ibride e auto elettriche: quali sono le differenze

di Maura Corrado

C’è un motore termico? Si ricarica alla spina? Le emissioni nocive sono ridotte o del tutto assenti? Ecco cosa c’è da sapere.

Il futuro del mondo dell’automobile è un argomento che incuriosisce un numero crescente di persone.

Tecnologia e sostenibilità ambientale vanno sempre più a braccetto. A ciò vanno aggiunti gli incentivi fiscali, anche cospicui, stanziati dal Governo, il cui obiettivo è proprio quello di spingere gli italiani a sostituire vecchie autovetture inquinanti con modelli più smart e ad emissioni (quasi) zero. La domanda che molti si pongono è: quali sono le differenze più importanti tra un’auto ibrida e una totalmente elettrica? Quale è meglio acquistare? Scopriamolo subito.

 

 

Le caratteristiche principali

Partiamo dalle differenze più evidenti. Un veicolo elettrico non ha un motore termico, come quello delle tradizionali auto a benzina o diesel. La propulsione, infatti, è affidata esclusivamente ai motori elettrici e la riserva di energia viene erogata attraverso il pacco batterie, quasi sempre posto sotto il pianale della vettura, anche per abbassarne il baricentro. Un veicolo ibrido, invece, è provvisto di un sistema propulsivo termico principale (cioè un motore a combustione, benzina o diesel), affiancato da motori elettrici per supportare le partenze o percorrere brevi tratti in modalità elettrica (soprattutto in città). Le batterie, in questo caso, sono più piccole e più leggere. Nelle auto ibride entrambi i motori lavorano in sinergia, offrendo così una notevole riduzione delle emissioni nocive e favorendo un considerevole risparmio nei consumi di carburante.

 

 

La ricarica

Un’altra differenza sostanziale tra auto ibrida ed elettrica riguarda la ricarica. L’auto ibrida, infatti, non ha bisogno di ricarica, in quanto il propulsore è alimentato da batterie al litio che si ricaricano durante la marcia, grazie alla presenza di un generatore che utilizza l’energia prodotta dal motore a combustione. L’auto ibrida, inoltre, per ricaricare il motore elettrico, può anche sfruttare la rigenerazione in frenata. Va subito detto, però, che le auto ibride non sono tutte uguali. Infatti, ci sono le full hybrid, le mild hybrid e le plug-in. Una diversità, anche nelle modalità di ricarica, poco chiara a molti automobilisti e sulla quale torneremo successivamente. 

 

 

L’auto elettrica non inquina 

Le auto elettriche attualmente in commercio, invece, hanno bisogno della ricarica, che avviene collegando la vettura a una colonnina pubblica o domestica. Autonomia e durata delle batterie sono le caratteristiche su cui si stanno concentrando gli sforzi delle case automobilistiche per aumentare il livello di autonomia e le prestazioni delle auto elettriche, riducendo, al tempo stesso, i tempi di ricarica. Diretta conseguenza di quanto appena detto è che, a differenza dell’auto ibrida (che comunque consente di ridurre le emissioni nocive per l’uomo e per l’ambiente), l’auto elettrica non inquina, vista la totale assenza del motore termico. Inoltre, il motore dell’auto elettrica è estremamente silenzioso. Tuttavia, va detto che l’estrema silenziosità delle auto elettriche, se da un lato è positiva in quanto contribuisce a ridurre i livelli di inquinamento acustico, soprattutto in città, dall’altro può rappresentare un pericolo per i pedoni, che non “sentono” la macchina arrivare (ad esempio da dietro).

 

 

Ibrida o elettrica: quale comprare?

Non esiste una risposta valida per tutti. Uno dei fattori da prendere in considerazione, ad esempio, è il tempo. La domanda da porsi è: ho la possibilità – o più semplicemente, la voglia - di attendere il tempo di ricarica necessario per un veicolo elettrico? Chi usa la macchina soprattutto in città – e può quindi ricaricarla comodamente di notte nel garage di casa – sceglierà l’auto elettrica. Chi invece percorre molte decine di chilometri ogni giorno, soprattutto in ambito extra-urbano, e non può fermarsi per ore alle colonnine pubbliche di ricarica, magari opterà per una vettura ibrida. Un automobilista con il suo veicolo ibrido, infatti, potrà viaggiare sfruttando il motore a benzina, fermandosi solo per rabboccare il serbatoio: dunque, un bel risparmio di tempo. 

 

 

Incentivi e scadenze

In favore delle auto elettriche, comunque, giocano altri due fattori. Il primo è costituito dagli incentivi statali: chi acquista una nuova auto 100% elettrica, rottamandone una vecchia, può risparmiare anche 10mila euro. Inoltre, a partire dal 2035, negli Stati dell’Unione Europea non saranno più vendute auto a benzina, diesel, gpl, metano e ibride. Dunque, sia le ibride “pure” che le plug-in, che ora spopolano, verranno messe sullo stesso piano delle auto a benzina e diesel, con la definitiva messa al bando. Alcune case automobilistiche, infatti, hanno deciso già da ora di accantonare l’ibrido.

 

 

Il mondo delle auto ibride

Come già detto in precedenza, non tutte le auto ibride sono uguali. Ci sono infatti ulteriori differenze tecniche da prendere in considerazione. La macro-distinzione è tra: full hybrid, mild hybrid e plug-in. Un’auto full hybrid (FHEV) può funzionare in tre modi: solo con il motore a combustione (cioè diesel o benzina), solo con il motore elettrico (per brevi tratti a bassa velocità nel ciclo urbano) o con una combinazione dei due sistemi, automaticamente gestita per la ottimizzarne l’efficienza. Una full hybrid non ha bisogno di essere collegata alla colonnina per ricaricarsi. La batteria, infatti, si ricarica durante i rallentamenti o direttamente con il funzionamento del motore a combustione.

 

 

Mild Hybrid e Plug-In

Un ibrido leggero o mild hybrid (MHEV), invece, ha un piccolo motore elettrico e un motore a combustione. Gli ibridi leggeri non possono funzionare solo in modalità elettrica. In questo caso il motore elettrico può supportare quello termico durante la fase di partenza e lavorare in sinergia con il motore a combustione. I due motori, dunque, lavorano in parallelo fino al raggiungimento di una certa soglia di velocità e successivamente lavora solo il motore termico. Un’automobile ibrida plug-in (PHEV), infine, è il modello più simile ad una macchina 100% elettrica. In questo caso, infatti, è necessario il collegamento alla rete elettrica per ricaricare completamente la batteria. Le plug-in possono essere guidate anche solo in modalità elettrica per un buon numero di chilometri, di solito tra i 50 e i 70, in base alle condizioni ambientali (temperatura esterna, ecc.) e di traffico.

I più visti

Leggi tutto su Lifestyle