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Bio materiali per l'edilizia: che cosa sono e quali scegliere Cantiere in costruzione - Credit: iStock
GREEN 27 luglio 2021

Bio materiali per l'edilizia: che cosa sono e quali scegliere

di Maura Corrado

Bio-mattoni, funghi, pietra riciclata e vernici ecologiche: ecco come costruire in armonia con l’ambiente

Il futuro delle costruzioni è nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Una casa sarà ecologica non solo se, una volta realizzata, consumerà meno energia ma, già in partenza, se verrà costruita utilizzando materiali a basso impatto ambientale. Per gli anni a venire, si punta soprattutto sul riciclo di scarti e rifiuti organici. In molti Paesi sono in corso di sperimentazione mattoni, pannelli e altri prodotti realizzati, in tutto o in parte, con materie prime di origine vegetale. Già adesso, comunque, è possibile utilizzare materiali non nocivi alla salute, privi di poliuretano, formaldeide, solventi sintetici e piombo.

Lana di pecora 

La lana di pecora è una fibra tessile utilizzata per la realizzazione di capi d’abbigliamento. Può essere un prezioso materiale ecosostenibile anche in edilizia, grazie alle sue caratteristiche. Mantiene un’adeguata climatizzazione sia contro il freddo che contro il caldo, è idrorepellente, adatta ad assorbire l’umidità, fa da filtro a polveri e batteri presenti nell’aria e può essere riciclata.

 

Già da tempo, infatti, viene impiegata per realizzare il cappotto termico e i pannelli in fibra compressa per l’isolamento termo acustico. Le criticità riscontrate nel passato (scarsa coesione, difficoltà nell’applicazione, ecc.) sono state superate dai pannelli in lana di pecora di ultima generazione. Sono più leggeri, maneggevoli e paragonabili, per performance e risultati, a quelli derivanti totalmente dall’industria petrolchimica. 

I bio-mattoni in canapa e calce

I bio-mattoni sono blocchi prefabbricati realizzati con un miscuglio di canapa e calce. Offrono un elevato risparmio energetico, unito alla sostenibilità dei materiali, pur restando, per forma e dimensioni, molto vicini al sistema costruttivo più conosciuto dagli addetti ai lavori. I bio-mattoni consentono un comfort termo acustico ideale, sono resistenti al fuoco e al gelo e agli attacchi di insetti e roditori. Non producono fumi tossici in caso di incendio, la loro fabbricazione richiede un ridotto dispendio di energia e alla fine del loro ciclo di vita sono riciclabili e biodegradabili.

 

I bio-mattoni sono in grado di assorbire CO2 dall’atmosfera: è il primo materiale edilizio a impronta di carbonio negativa. Possono essere utilizzati per la costruzione ex novo di muratura isolante, per l’isolamento interno o esterno a cappotto di edifici esistenti, per l’isolamento sottopavimento, il vespaio areato e le partizioni interne ad isolamento acustico.

Il micelio dei funghi

Tra le ultime novità nel campo dei materiali eco-sostenibili per l’edilizia c’è l’utilizzo del micelio dei funghi come isolante per la casa. Infatti il micelio, cioè la radice dei funghi, è un materiale 100% naturale utilizzato per sostituire le classiche schiume chimiche ricavate dal petrolio, di solito utilizzate per ricoprire le pareti delle case di legno. Più nel dettaglio, questo sottoprodotto agricolo resta a seccare per circa un mese e, alla fine del processo, si ottiene una schiuma densa, molto adesiva e facilmente maneggiabile, plasmabile mediante vari stampi.

 

Questo materiale si sta rivelando un ottimo isolante naturale per la coibentazione degli edifici, in quanto garantisce un’eccellente tenuta alle escursioni termiche. Per di più, se posto a contatto con pareti di legno, accentua questa sua caratteristica. L’elevata resistenza al fuoco e la convenienza economica sono altre note positive che rendono il micelio dei funghi perfetto come biomateriale per l’edilizia.

Pietra riciclata

In genere si tratta di un particolare composto, riciclabile al 100%, realizzato unendo sacchetti alimentari, bottiglie di plastica e scarti di pietra calcarea. Il composto si è rivelato molto efficace e di lunga durata (fino a 50 anni). Tuttavia, non è l’unico esempio di materiali per la bioedilizia realizzati in tutto o in parte con pietra riciclata. Un prodotto davvero particolare di sola pietra naturale riciclata è ad esempio la texture Lithoverde by Salvatori, che si caratterizza per il recupero di grandi quantità di ritagli e lastre rotte che si accumulano durante le fasi di lavorazione di questo materiale.

 

Si parte da un dato semplice: ogni anno tonnellate di scarti di lavorazione della pietra naturale vengono semplicemente gettate via. Grazie a questo procedimento, invece, questi elementi di scarto possono essere incollati insieme per formare un nuovo blocco. Nel dettaglio, il materiale viene inserito in un’autoclave, dove l’aria viene aspirata per creare un vuoto, e una resina a base di soia viene iniettata per riempire gli spazi tra i pezzi di pietra. È una soluzione semplice ma innovativa, ad alta tecnologia. Il risultato è un prodotto costituito da materiali riciclati al 99%, cioè da scarti di produzione, e per l’1% da una resina naturale utilizzata come collante. Questo materiale è riconosciuto dal Green Building Council degli Stati Uniti, il che significa che contribuisce alla valutazione ambientale globale di un edificio. Lithoverde è adatto per pareti, pavimenti, superfici di interni, zone umide e cucine.‎

Le vernici ecologiche

Anche la vernice può essere naturale e certificata. Tra i pregi delle vernici naturali c’è innanzitutto l’assenza di composti volatili derivati ​​del petrolio. Le vernici ecologiche sono realizzate con oli vegetali, calce, resine naturali, argilla, silicati. I pigmenti sono tutti naturali e non contengono metalli pesanti. Questo dettaglio le rende la soluzione ideale per soggetti asmatici e per chi soffre di allergie. Si tratta poi di prodotti traspiranti, con proprietà termiche e acustiche: grazie al loro utilizzo si evita l’impermeabilizzazione dei muri, consentendo una maggiore salubrità degli ambienti domestici. Inoltre, rispetto alle vernici sintetiche, durano più a lungo: dunque, consentono un risparmio economico considerevole.

 

Un altro pregio è l’estrema facilità di stesura: anche le persone meno esperte riescono ad applicarle senza problemi. Le vernici naturali si distinguono principalmente in tre categorie: quelle di origine minerale, a base di argilla, calce e di silicati; quelle di origine vegetale, realizzate con ingredienti ricavati dalle piante; le vernici fotocatalitiche che, attraverso un processo simile alla fotosintesi clorofilliana, riescono a ridurre i gas serra presenti nell’ambiente domestico, trasformando le polveri sottili generate dai dispositivi elettronici in composti meno nocivi. Su molti prodotti è presente il marchio che attesta la certificazione Ecolabel.

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