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Bioplastica: è veramente diversa dalla plastica tradizionale?

Bicchiere di bioplastica- Credit: iStock

GREEN26 dicembre 2019

Bioplastica: è veramente diversa dalla plastica tradizionale?

di Melissa Viri

Conoscete la bioplastica? Sapete com'è fatta?

 

La plastica viene utilizzata per confezionare prodotti di ogni genere, dagli alimentari ai cosmetici, poiché si tratta di un materiale versatile e resistente al tempo. Infatti mantiene intatto il prodotto immesso al loro interno.

Purtroppo la plastica è un derivato del petrolio che, come sappiamo, è difficile da smaltire e le conseguenze sull’ambiente in cui viviamo sono negative.

La bioplastica o plastica biodegradabile sta cercando di invertire questa tendenza, andando sempre di più verso un futuro sostenibile e diverso. Per questo motivo si studiano nuove fibre polimeriche in grado di garantire una maggiore performance del packaging ma anche del prodotto contenuto al loro interno.

Vediamo di capire qualcosa in più della bioplastica.

 

Cos’è la bioplastica

Viene comunemente chiamata plastica verde e la sua composizione prevede polietilene, un materiale che deriva dalla canna da zucchero.

Viene ricavato da materiale vegetale e non presenta al suo interno alcun componente di origine fossile, come petrolio o carbone. Il risultato è un materiale che preserva la salute dell’ambiente ma anche dell’essere umano.

Le differenze tra plastica e bioplastica

La plastica è un materiale di grande impiego nell’industria, grazie alle caratteristiche di resistenza, versatilità e basso costo. E' un prodotto artificiale con strutture macromolecolari.

La plastica è fortemente resistente al calore e alla meccanica. Facilmente lavorabile e resistente alla corrosione, è anche immune da batteri, fughi e muffe.

La grande capacità di resistenza determina l’effetto dannoso sull’ambiente, poiché rilascia CO2 sia in fase di produzione che combustione. Infatti le plastiche che vengono bruciate infatti, producono diossina, sostanza pericolosa per l’essere umano e l’ambiente.

La bioplastica è un materiale si polimerico, ma la sua origine è biologica e nella sua produzione non vi è rilacio di CO2. Si tratta di un materiale riciclabile, ma non compostabile. Pertanto, i flaconi che contengono prodotti a base acquosa, non sono biodegradabili.

Bioplastica: vantaggi e ostacoli

Anche se la bioplastica ha un impatto ambientale inferiore rispetto alla plastica tradizionale e le prestazioni sono praticamente le stesse di una fibra polimerica tradizionale, la sostituzione di tradizionali packaging di plastica resta ancora lontana.

Uno dei motivi è il costo maggiore rispetto alla plastica tradizionale, inoltre le coltivazioni da cui si produce biomassa devono avere controlli garantiti e speciali.