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Un uomo tiene pellet in mano- Credit: iStock

GREEN30 novembre 2021

Caldaia a biomassa: come funziona

di Melissa Viri

Elementi organici per riscaldarsi: ecco come!

La caldaia a biomassa è a tutti gli effetti un generatore di calore che sfrutta come combustibile elementi organico come per esempio il pellet o la legna e che per legge può usufruire dell’ecobonus. Le biomasse sono materiali di origine organica che derivano dal mondo vegetale o animale. La loro combustione sviluppa energia a basse emissioni dannose per l’ambiente. Le biomasse possono essere costituite dagli scarti delle lavorazioni agricole, delle deforestazioni o dall’attività della lavorazione della carta o del legno di tipo industriale.

 

 

 

Le biomasse

Le biomasse più adoperate al momento sono la legna da ardere che deriva dal taglio di alberi, il pellet prodotto dagli scarti della lavorazione industriale del legno, il cippato ridotto in pezzetti ricavati dagli scarti delle potature o delle segherie e la segatura che proviene direttamente dalle industrie come residuo di scarto. Le caldaie a biomassa possono essere alimentate in linea di massima con una sola tipologia di combustibile ma da qualche anno a questa parte è possibile trovare sul mercato caldaie capaci di bruciare diverse tipologie di biomasse.

 

 

Il funzionamento della caldaia a biomassa

Il sistema di funzionamento di una caldaia alimentata a biomassa è del tutto simile a quello di una caldaia a gas. La combustione del cippato, della legna, del pellet o di qualsiasi altra tipologia di biomassa produce calore che poi viene sfruttato per riscaldare l’acqua che circola nell’intero impianto di riscaldamento. Le caldaie di ultima generazione dispongono di una pratica accensione automatica e consentono di regolare il calore sviluppato mediante un termostato.

 

 

Un bollitore per questa caldaia

Installando una caldaia a biomassa è necessario prevedere l’abbinamento di un bollitore ad accumulo che garantisce una produzione di acqua calda senza interruzioni di alcun tipo. È sempre opportuno posizionare nel locale in cui è presentente la caldaia a biomassa un rilevatore di CO2 perché il combustibile non bruciato potrebbe generare gas non benefici per la salute che è necessario tenere sempre sotto stretto controllo.

 

 

I vantaggi delle caldaie a biomassa

Installare una caldaia a biomassa significa ridurre l’impatto ambientale. L’anidride carbonica immessa nell’aria dalla legna bruciata è ben bilanciata da quella assorbita dalla pianta per crescere durante il corso della sua vita. Le biomasse di origine vegetale sono una preziosa fonte di energia rinnovabile purché le piante tagliate vengano sostituite con altrettanti alberi.

 

 

E altri ancora

Un altro vantaggio che si ha con questo tipo di caldaie è il risparmio economico. A fronte di un indispensabile investimento iniziale per acquistare la caldaia maggiore rispetto a quello necessario per comprare un dispositivo alimentato a gas, nel corso del tempo la spesa viene recuperata dal bassissimo costo del combustibile. Il prezzo delle biomasse sul mercato è molto inferiore a quello del gas.