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Che cos'è e che caratteristiche ha un'attività sostenibile

Una ragazza in mezzo alle piante- Credit: iStock

GREEN25 gennaio 2022

Che cos'è e che caratteristiche ha un'attività sostenibile

di Maura Corrado

Un’azienda amica dell’ambiente, dei lavoratori e della comunità.

Le imprese svolgono un ruolo fondamentale per contribuire alla crescita economica e alla creazione di lavoro. Le aziende, piccole o grandi che siano, possono soddisfare le esigenze di competitività e redditività contribuendo, allo stesso tempo, allo sviluppo sostenibile e promuovendo obiettivi economici, sociali e ambientali a lungo termine.

 

 

L’impresa sostenibile secondo l’ILO

La promozione di imprese sostenibili – spiega l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Organization – ILO) -implica la creazione di lavoro e diritti, protezione e dialogo sociale. Le imprese sostenibili contribuiscono al progresso socio-economico applicando le leggi, i valori etici ed altri principi ambientali e sociali all’attività economica. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile riconosce il ruolo centrale delle imprese di tutte le dimensioni e i settori nel rispondere alle sfide della società, attraverso una condotta responsabile, l’innovazione e la collaborazione. Le imprese sostenibili garantiscono la protezione sociale dei lavoratori e si impegnano a costruire relazioni industriali solide.

 

 

Evitare il greenwashing

Per evitare di incorrere nel greenwashing (cioè nella sostenibilità di facciata per soli fini di marketing), è importante adoperare indicatori misurabili e condivisibili, integrando la sostenibilità all’interno dei processi aziendali. Gli indicatori possono variare in base alla tipologia di azienda, ma ci sono alcune linee guida generali da cui prendere spunto per definire un’attività sostenibile. Questi parametri sono: rispettare le leggi e gli standard di sostenibilità nazionali ed internazionali; intervenire nei processi produttivi per renderli più sostenibili; tutelare i dipendenti e tutto i lavoratori coinvolti nel processo produttivo; valutare l’impatto dell’azienda sulla comunità in cui opera.

 

 

Le tre dimensioni di un business model sostenibile

Nel business model di un’attività sostenibile devono essere presenti le tre dimensioni principali della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. La sostenibilità ambientale è legata alla tutela dell’ambiente. Questo aspetto, per le aziende, deve tradursi in una riduzione dell’impatto ambientale nelle fasi produttive – ad esempio generare meno emissioni di CO2, produrre meno rifiuti, ecc. - e nell’attenzione sul consumo delle risorse naturali (suolo, acqua, ecc.). La sostenibilità sociale riguarda la società e le persone. Le aziende la realizzano garantendo giustizia e uguaglianza nel trattamento dei dipendenti, evitando ogni forma di discriminazione (genere, età, orientamento sessuale o religioso, etnia, ecc.). Significa creare adeguate condizioni di sicurezza sul posto di lavoro, garantire una retribuzione dignitosa e instillare un senso di appartenenza in chi lavora. Infine, la sostenibilità economica è la capacità creare valore attraverso la produzione di oggetti o servizi in grado di migliorare la vita delle persone, unendo gli aspetti economico-finanziari alle già citate dimensioni di sostenibilità sociale e ambientale, ad esempio applicando i principi dell’economia circolare.

 

 

Alcuni esempi di business model sostenibile

Uno studio condotto dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, durante il quale sono state visitate 287 imprese e analizzate 1031 pratiche di responsabilità sociale di impresa, ha permesso di identificare cinque percorsi comuni tra le aziende che si sono orientate verso la sostenibilità intesa come valore condiviso e non solo responsabilità sociale. Questi cinque modelli di attività economica riguardano gli ambiti in cui operano i principali stakeholder: dal personale ai fornitori, dai prodotti e servizi alla supply chain, fino alla sostenibilità ambientale. Un’idea di sostenibilità quindi molto ampia e accessibile per chiunque decida di investire sul proprio futuro.

 

 

Well-Being business model

Questo è il modello di business dell’azienda che intende strutturarsi attraverso un approccio basato sul benessere delle persone. Si traduce in azioni ad alto impatto per i dipendenti e le rispettive famiglie, nonché per i territori di appartenenza. Salute e sicurezza sul lavoro, clima aziendale positivo, chiarezza dei ruoli e delle funzioni aziendali, trasparenza, adozione di sistemi partecipativi o orizzontali, programmi di crescita professionale e personale dei lavoratori, conciliazione vita privata-lavoro, sistemi di welfare o benefit e tecnologie human-centered sono solo alcune delle iniziative che concorrono a rendere l’impresa sostenibile. La pianificazione aziendale deve orientare l’attenzione sulle esigenze presenti e future dei lavoratori e sui fabbisogni dell’impresa, tra cui: attrattività e mantenimento di talenti, produttività ed efficienza, aumento delle competenze e della qualità professionale.

 

 

Green & Circular business model

Questo è il modello di attività economica che adotta il paradigma della sostenibilità ambientale, orientandosi verso l’economia circolare, attraverso, ad esempio, l’uso di risorse rinnovabili, eco-design dei processi, prodotti con funzionalità o caratteristiche green, packaging sostenibile, gestione dei fornitori in ottica di sostenibilità ambientale. Il modello Green & Circular rappresenta attualmente il tema di sostenibilità più riconosciuto e urgente, se consideriamo l’accelerazione delle normative e dei programmi istituzionali in questa direzione (basti pensare al Green Deal europeo).

 

 

Fair-trade business model

È il modello di business d’impresa che intende gestire la supply chain attraverso i paradigmi dell’etica, della sostenibilità e delle partnership innovative, partendo dalle modalità di approvvigionamento e dal rapporto contrattuale con i fornitori, toccando il delicato tema dei diritti umani nelle catene globali, fino alla creazione di vere e proprie partnership strategiche in tutta la filiera, per favorire l’innovazione sociale e ambientale.

 

 

Social need business model

Questo è forse il più avanzato e innovativo modello di sostenibilità aziendale. In questo caso si mette in pratica il concetto di ‘innovazione sociale’, cioè la possibilità, per l’impresa, di dar vita a nuovi prodotti, servizi o modelli che rispondano concretamente ad un bisogno sociale, in modo più efficace e sostenibile, delle alternative esistenti. A questo modello fanno riferimento, ad esempio, le start up innovative e le imprese sociali.

 

 

Society intimacy business model

Questo, infine, è il modello di attività sostenibile che intende dare priorità, nel processo di creazione di valore, alla relazione con il territorio e con la comunità di appartenenza, una community che può essere fisica o digitale, attuando misure concrete in grado di migliorare il proprio impatto sociale e ambientale. Le relazioni con i clienti e gli stakeholders vengono rafforzate dalla natura educativa e dal supporto attivo ad una causa sociale o ambientale. In questo modo l’azienda diventa “change maker”, cioè un soggetto artefice di cambiamento e di sensibilizzazione, che promuove attivamente una cultura aziendale all’insegna della sostenibilità.