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Che cos'è l'agroecologia: esempi

Piantine nel terreno- Credit: iStock

SOSTENIBILITÀ05 agosto 2022

Che cos'è l'agroecologia: esempi

di Melissa Viri

Per una gestione dei sistemi alimentari sostenibile.

Agroecologia, una parola per la quale è difficile trovare una definizione univoca e che sta venendo alla ribalta in questi ultimi tempi. Si tratta di una scienza che applica alla progettazione, ed alla successiva gestione dei sistemi alimentari, i concetti dell’ecologia. Un elemento che si inserisce in quella che è la sempre più ricercata sostenibilità ambientale ed oggi l’agroecologia è inserita in tutte le agende politiche degli stati del mondo.

 

 

L’origine del termine

Andando a ritroso nel tempo si scopre che la prima persona ad aver fatto uso di questa parola è stato Basil Bensin, un agronomo russo, che lo inserì in un lavoro da lui redatto nel 1930. Prima di lui la fondazione dell’Ecologia Agraria avvenne per mano di un italiano, Girolamo Azzi, morto nel 1960 e molti ritengono che proprio Azzi sia il padre fondatore dell’Agroecologia. Fu lo stesso professore che nel 1922, presso l’università di Perugia, dette vita alla prima cattedra universitaria di ecologia.

 

 

La FAO

Otto anni fa a Roma la FAO dedicò per la prima volta in assoluto due giornate di un simposio internazionale all’agroecologia e nel 2018 fu la volta di Josè Graziano da Silva, che ricopriva in quel momento il ruolo di Direttore generale dell’organizzazione delle Nazioni Unite contro la Fame nel mondo, a aprire la seconda edizione del Simposio con un appello tendente a promuovere questo cambiamento nella produzione degli alimenti su scala mondiale.

 

 

Sistemi alimentari sostenibili

Il direttore della FAO sosteneva in quell'occasione la necessità di proporre dei sistemi alimentari "sostenibili" che mettano a disposizione di tutte le persone del cibo sano ed allo stesso tempo con grandi capacità nutrienti, abbinando questa produzione a dei servizi capaci di resistere ai cambiamenti climatici in atto nel mondo. Con l’agroecologia, secondo la FAO è possibile contribuire a un processo di trasformazione positivo del sistema alimentare mondiale.

 

 

I vari tipi di agroecologia

L’agroecologia funziona su tre distinti livelli, il primo dei quali prevede l’analisi degli agrosistemi e di tutte le componenti fondamentali, come le biodiversità sia animali che vegetali, l’acqua ed il suolo. Analisi che viene eseguita mediante diversi metodi, sia tradizionali che moderni. Tra i primi ci sono la permacultura, la policoltura e l’agricoltura biodinamica e biologica. L’agroecologia non rifiuta in modo netto le nuove tecnologie, ma ne vuole fare un’applicazione "virtuosa" in modo da avere un diretto connubio con i saperi antichi. Questo permette di connettere tra loro quelli che sono i quattro capisaldi degli agrosistemi cioè la stabilità, la sostenibilità, la produttività e l’equità.