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Che cos'è la sostenibilità tecnologica

Un uomo che guarda un mondo green- Credit: iStock

SOSTENIBILITÀ28 gennaio 2022

Che cos'è la sostenibilità tecnologica

di Maura Corrado

Attraverso moderne politiche aziendali è possibile unire innovazione e rispetto per l’ambiente.

Il tema della sostenibilità tecnologica ha ormai assunto un ruolo centrale nell’ambito della pianificazione strategica delle attività aziendali, in un’ottica di tutela dell’ambiente. Infatti, la necessità di elaborare e implementare processi gestionali ed operativi in maniera sostenibile investe direttamente l’organizzazione di tutte le attività, al pari della gestione delle risorse umane e materiali, inclusa la dotazione tecnologica. Ottimizzare l’utilizzo dei dispositivi tecnologici riuscendo, allo stesso tempo, a ridurne l’impatto ambientale è parte integrante delle più moderne policy aziendali.

 

 

Il rapporto tra innovazione e tecnologia

Sempre più persone sono convinte che l’innovazione sostenibile cambierà il mondo. Fino a pochi anni fa sostenibilità e innovazione erano considerati concetti quasi opposti. Questo perché molte innovazioni tecnologiche e industriali avevano (e in alcuni casi, purtroppo, hanno tuttora) un impatto negativo sugli ecosistemi e sul benessere delle persone. Oggi invece l’innovazione tecnologica può essere determinante per migliorare l’ambiente in cui viviamo. Ecco perché si sta diffondendo la necessità di sviluppare modelli di business che, oltre ad essere innovativi, siano anche sostenibili.

 

 

I perché di questa scelta

Una ricerca commissionata dal gruppo Brother tra il 2019 ed il 2020 - ricerca che ha coinvolto 893 decision maker aziendali e Information Technology - ha evidenziato come il 71% delle piccole e medie imprese avverta il dovere di attivare politiche sostenibili. Una percentuale simile (68%) ritiene, inoltre, che da una gestione sostenibile dipenda il successo delle attività aziendali. Questo dato fotografa in maniera piuttosto accurata quanto il tema della sostenibilità ambientale abbia modificato l’approccio delle aziende verso la pianificazione a medio e lungo termine.

 

 

La sostenibilità d’impresa

Il concetto di “sostenibilità d’impresa” fa riferimento alle politiche messe in atto da un’azienda per generare e ottenere una gestione virtuosa e sostenibile delle proprie attività produttive. In generale, i principi della sostenibilità d’impresa sono: una gestione efficace delle risorse a disposizione, con l’obiettivo di ottimizzarne il rendimento; un approccio sistematico nell’organizzazione degli aspetti e dei processi che concorrono ad accrescere la sostenibilità dell’attività d’impresa, dei prodotti o dei servizi offerti; un orientamento reattivo verso le innovazioni tecnologiche, metodologiche e gestionali; l’adozione di un modello di business strategico, che possa includere la valutazione del rendimento e dell’impatto delle attività aziendali e imprenditoriali. Questi principi concorrono, se applicati in maniera corretta e continuativa, a consolidare un set di “buone pratiche” in grado di dar vita ad una moderna cultura aziendale della sostenibilità ambientale tecnologica. L’adozione delle “buone pratiche” necessarie a rendere più sostenibili le attività d’impresa è un processo graduale, da attuare attraverso una serie di passaggi propedeutici alla definizione di un modello di business radicalmente diverso da quelli tradizionali.

 

 

Un nuovo rapporto tra produttore e consumatore

La sostenibilità tecnologica si traduce anche in una rivisitazione del concetto di sviluppo economico. Uno sviluppo che deve essere sì basato sulla creazione di ricchezza privata e sociale, ma con l’obiettivo finale di eliminare l’impatto negativo di questo processo sugli ecosistemi, sulla salute umana e sul benessere della collettività. La sostenibilità tecnologica può dunque rivelarsi uno strumento prezioso per agevolare il raggiungimento di obiettivi di valore sociale come la salute pubblica, l’equità e la giustizia ambientale. Quella che sta prendendo forma negli ultimi anni è un’ondata di innovazione che spinge la società verso la tecnologia pulita, l’economia verde e il commercio pulito. L’innovazione sostenibile, o eco-compatibile, è basata su criteri di misurazione delle performance ambientali dei produttori, una comunicazione più trasparente e una domanda più evoluta e consapevole da parte dei consumatori.

 

 

La sostenibilità non è più un optional

La sostenibilità, in generale, non è più un optional, ma un’esigenza collettiva. Se in passato la sostenibilità, nel business, richiedeva all’imprenditore di scaricare a valle costi aggiuntivi che i clienti non avrebbero sostenuto nel prezzo finale, oggi lo scenario è cambiato. Le nuove generazioni sono disposte a pagare di più i beni, per unire le necessità di consumo al rispetto per l’ambiente. Il concetto di rispetto per l’ambiente oggi ha un significato molteplice. Infatti, si riferisce, da un lato, all’impatto ambientale del prodotto durante il suo utilizzo; dall’altro, all’impatto di quel prodotto al termine del suo ciclo di vita, quando, cioè, diventa un rifiuto da smaltire. Ma si riferisce anche all’impatto ambientale generato dal produttore, all’interno di un ufficio o di uno stabilimento, durante la realizzazione di quel bene o servizio. Dunque, esiste una domanda di sostenibilità che oggi le imprese non possono più ignorare. E che possono soddisfare proprio attraverso la sostenibilità tecnologica, in ogni fase del processo produttivo.

 

 

La sostenibilità comincia in ufficio

Tra gli ambienti aziendali in cui più si pone il problema della sostenibilità tecnologica c’è innanzitutto l’ufficio, dove servono scelte compatibili con il risparmio economico, la redditività complessiva e un impatto ambientale basso. Come già detto, la consapevolezza dell’importanza ricoperta da un modello sostenibile è forte. Tuttavia, nel concreto, le misure adottate per aumentare la sostenibilità nel proprio business – senza compromettere la produttività e il raggiungimento degli obiettivi aziendali – spesso risultano ancora insufficienti o avulse da un approccio complessivo. Per quanto riguarda, ad esempio, le scelte tecnologiche per la dotazione degli uffici, le singole aziende devono innanzitutto valutare la durata del ciclo vitale dei dispositivi (pc, stampanti, cellulari aziendali, ecc.).

 

 

Forniture sostenibili

Da questo punto di vista, la riparazione di un singolo componente, al posto della sostituzione dell’intero device, rappresenta sicuramente una scelta sostenibile e vantaggiosa, in quanto consente di ridurre i costi di approvvigionamento. Per questo, nell’ottica di una programmazione aziendale sostenibile, si può optare – per quanto riguarda i fornitori di prodotti e dispositivi tecnologici – per aziende che offrono soluzioni per il noleggio (a breve o a lungo termine) e/o impegnate in programmi gratuiti di riciclo, riparazione e rigenerazione dei prodotti. Il noleggio, infatti, consente di risparmiare sulle tecnologie aziendali, attraverso una piccola spesa “spalmata” nel tempo. Il noleggio, infine, consente di rinnovare, quando necessario, le tecnologie stesse affidando all’azienda con cui si effettua il contratto i costi di smaltimento dei vecchi dispositivi da sostituire con altri più moderni.