Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Libri
    • Hobby
    • Come fare
    • Motori
  • Video
    • Tutto
    • Per Conoscere
    • Risorgimento Digitale
    • Divertenti
    • Sport
    • Top Video
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 14 maggio 2021 - Aggiornato alle 14:46
Live
  • 15:35 | Vaccini anti-Covid: il nuovo record della Germania
  • 15:30 | Regno Unito, i vaccini hanno evitato 12mila morti
  • 15:23 | Italia: stop alla quarantena per chi arriva dall’Ue
  • 15:10 | Il derby tra Roma e Lazio, sabato sera
  • 15:09 | Katie Holmes ed Emilio Vitolo si sono lasciati
  • 14:44 | "Inacustico D.O.C. & More", tutto sul nuovo album di Zucchero
  • 14:33 | Chi è Riccardo Foresi, l’intervista all’artista marchigiano
  • 14:16 | Che fine ha fatto Bill Goodson, coreografo ad Amici
  • 13:59 | I migliori condizionatori a basso consumo: quali scegliere
  • 13:54 | Come evitare di sprecare il cibo
  • 13:47 | 5 posti dove fare il brunch all'aperto a Milano
  • 13:41 | Film che fanno piangere adolescenziali
  • 13:31 | 10 idee per fare amicizia con i vicini di casa
  • 13:19 | La Juventus si gioca tutto contro l’Inter
  • 12:54 | Ok a 4.300 tifosi per la finale di Coppa Italia
  • 12:44 | Le nuove uscite della settimana su TIMMUSIC
  • 12:26 | “Urban Inspirations”, lo show tv di Frankie hi-nrg mc
  • 12:10 | Per la Giornata delle Api su TIMGAMES i clienti TIM giocano gratis a Bee Simulator
  • 11:15 | Brownie al caramello salato, nessuno potrà resistere
  • 11:04 | La mamma di Cristiano Ronaldo e il sogno Sporting
Che differenza c'è tra agricoltura sostenibile e agricoltura biologica Campo coltivato - Credit: iStock
GREEN 16 aprile 2021

Che differenza c'è tra agricoltura sostenibile e agricoltura biologica

di Maura Corrado

Quanto sono green le uova e la frutta del supermercato? Biologico non sempre è sinonimo di sostenibile

Green, ecologico, sostenibile, chilometro zero, clean, organico, vegano, solidale… Quando si parla di alimenti, cosmetici, abiti e altri prodotti rispettosi della natura, degli animali e dei lavoratori, le definizioni abbondano e il rischio di cadere in confusione è davvero elevato

Cibo pulito 

Partiamo dal carrello della spesa.

I consumatori italiani sono sempre più sensibili e attenti quando vanno dal fruttivendolo o al supermercato. Un frutto, un uovo o un pezzo di formaggio non deve solo essere sano e nutriente. Deve anche essere il risultato di un processo di produzione in cui: terreni, fiumi e mari non vengono danneggiati; l’impiego di sostanze chimiche è ridotto al minimo (o del tutto assente); tutte le risorse impiegate (acqua, energia, ecc.) sono gestite pensando al benessere della generazione attuale e di quelle future.

Che cos’è l’agricoltura sostenibile

La definizione di agricoltura sostenibile è molto vasta e abbraccia l’intera filiera agroalimentare. Dal punto di vista ambientale, per sostenibile si intende un'agricoltura rispettosa delle risorse ambientali (acqua, suolo, biodiversità) e dei tempi della natura. Inoltre, non si utilizzano sostanze chimiche (pesticidi, ormoni, additivi, ecc.) inquinanti e dannose per la salute di uomini e animali. Per quanto riguarda l’equità sociale, l’agricoltura è globalmente sostenibile se riesce a far fronte alle necessità di cibo di tutti: Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo. 

> > > Qual è il futuro dell'agricoltura? Leggi l'approfondimento di Macchine Volanti!

Un ciclo virtuoso

Sotto l’aspetto economico, l’agricoltura è sostenibile quando è in grado di garantire un reddito equo agli agricoltori e a tutti i lavoratori coinvolti nel processo di produzione. Basti pensare all’agricoltura (e al commercio) equo-solidale, in cui gli operatori coinvolti si impegnano a promuovere opportunità di sviluppo per le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo; a contrastare lo sfruttamento di donne, bambini e indigeni; a proteggere coltivazioni e produttori dagli effetti del cambiamento climatico.

 

Passiamo alla gestione delle risorse energetiche e del ciclo dei rifiuti. Un’azienda agroalimentare adotta pratiche sostenibili se usa energia elettrica prodotta attraverso fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, ecc.), se riduce al minimo gli sprechi di acqua e la produzione di rifiuti. E, infine, se per confezionare gli alimenti utilizza imballaggi riciclabili al 100% e realizzati con materiali riciclati in precedenza. 

Che cos’è l’agricoltura biologica

In Italia, in base alla normativa vigente, l'agricoltura biologica è uno specifico metodo di produzione legato alla coltivazione di vegetali e all'allevamento di animali. Ammette solo l'impiego di sostanze naturali ed esclude l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica. È vietato l’utilizzo di Organismi geneticamente modificati (OGM). Piante e terreni possono essere nutriti solo con concimi naturali o appositamente autorizzati. Sono inoltre richiesti l’utilizzo di tecniche naturali per prevenire i danni provocati dai parassiti e la rotazione pluriennale delle colture. Per quanto riguarda gli allevamenti, gli animali sono considerati biologici se nascono e sono allevati in aziende biologiche.

 

Se gli animali sono introdotti in un allevamento dopo essere stati allevati con metodo non biologico, potranno essere etichettati come biologici solo dopo un periodo di “conversione”. In base alla normativa, poi, le pratiche zootecniche devono garantire il benessere animale in termini di densità, accesso agli spazi all'aria aperta, riduzione del sovra-pascolo, riduzione dei tempi per il trasporto, separazione da animali non allevati con metodo biologico. La riproduzione degli animali può avvenire solo con metodi naturali e con l’inseminazione artificiale, non deve essere indotta con ormoni ed è vietata la clonazione. Per le cure veterinarie, gli antibiotici possono essere usati solo in caso di necessità. 

La certificazione e i controlli

Per la produzione di alimenti trasformati, sia di origine animale che vegetale, la produzione con metodo biologico deve essere separata dalle altre produzioni. Possono essere utilizzati ingredienti non biologici solo se autorizzati ed inclusi in un elenco ristretto. Un alimento trasformato è considerato bio, al termine del processo di lavorazione, solo se almeno il 95% degli ingredienti è biologico.

 

L’azienda agricola che rispetta tutte queste indicazioni può così ottenere la certificazione da parte di uno degli enti di controllo autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e può utilizzare sulle confezioni l’apposita etichettatura riservata ai prodotti biologici. Sull'etichetta è presente il codice dell'ente di controllo, il logo della Comunità Europea e l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime (Agricoltura UE; Paesi non UE; mista UE-non UE). Le aziende agricole che ottengono la certificazioni sono poi soggette a controlli periodici per verificare che la normativa venga rispettata di anno in anno.  

Le differenze tra sostenibile e biologico

In sintesi, l’agricoltura biologica è un metodo di coltivazione e di allevamento con standard precisi che viene “premiato” con una certificazione ed un’etichettatura ad hoc. La sostenibilità, sebbene sia anch’essa misurabile, non si traduce né in una certificazione né in un’etichetta. Al momento le aziende virtuose e sostenibili possono spiegare e raccontare le buone pratiche adottate attraverso il proprio sito web o uno spot pubblicitario, ma non possono esibire un marchio di sostenibilità sulle confezioni dei loro prodotti. Non di rado, poi, un prodotto alimentare biologico, anche se più sano e genuino (e leggermente più costoso), può non essere considerato sostenibile nel suo complesso.

 

Ad esempio, l’azienda in cui viene prodotto o trasformato non usa energia da fonti rinnovabili, utilizza imballaggi non riciclabili, impiega mezzi molto inquinanti per il trasporto dei prodotti, ecc. La certificazione biologica, infatti, non include numerosi parametri che invece fanno parte del più ampio concetto di sostenibilità. Una corretta informazione, dunque, è più che mai essenziale per fare acquisti responsabili. I consumatori possono così sollecitare le istituzioni a predisporre adeguati strumenti normativi per garantire che i prodotti biologici siano anche sostenibili.

I più visti

Leggi tutto su Lifestyle