Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per migliorare l’esperienza di navigazione e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie clicca qui. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • News
    • Tutto
    • Italia
    • Esteri
    • Gossip e Celebrità
    • Tecnologia
  • Intrattenimento
    • Tutto
    • Cinema
    • Musica
    • TV
    • Videogames
  • People
    • Tutto
    • Gossip e Celebrità
    • Social e Influencer
  • Donna
    • Tutto
    • Moda
    • Mamme e Bambini
    • Salute
  • Sport
    • Tutto
    • Calcio
    • Classifica Serie A TIM
    • Classifica Marcatori Serie A TIM
    • Risultati Serie A TIM
    • Altri Sport
  • Lifestyle
    • Tutto
    • Costume e Società
    • Arredamento
    • Ricette
    • Green
  • Tempo Libero
    • Tutto
    • Viaggi
    • Hobby
    • Come fare
  • Video
    • Tutto
    • Arredamento
    • Come fare
    • Costume e società
    • Divertenti
    • Green
    • Hobby
    • Moda
    • Ricette
    • Sport
    • Tecnologia
    • Top Video
    • Viaggi
    • Risorgimento Digitale
  • Servizi
    • Tutto
    • Oroscopo
    • Meteo
    • Mobile Ticketing
  • Personalizza il tuo TIMgate>> Personalizza il tuo TIMgate >>
menu
Oggi 25 ottobre 2021 - Aggiornato alle 00:10
News
  • 00:51 | Gli Uffizi di Firenze sono il museo migliore del mondo
  • 00:10 | Tiziano e le sue donne in mostra a Vienna
  • 00:01 | Basket, Serie A: risultati, tabellini e classifica dopo la 5ª giornata
  • 22:10 | Mondiali ciclismo su pista, Elia Viviani vince l’oro
  • 21:55 | Come vedere in tv tutte le partite della Serie A TIM, della Champions e molto altro
  • 20:27 | La vittoria di Jannik Sinner ad Anversa: quarto titolo in un anno
  • 20:07 | Roma-Napoli 0-0, i giallorossi frenano la capolista
  • 18:34 | L’Atalanta pareggia con l’Udinese e Gasperini attacca gli arbitri
  • 18:22 | MotoGP 2021, Quartararo incredulo: “Il mio mondiale è un sogno”
  • 17:25 | Verona e Fiorentina a valanga. Poker di Simeone al Bentegodi
  • 17:01 | MotoGP: Fabio Quartararo è campione del mondo
  • 17:00 | Covid, i dati del 24 ottobre: tasso di positività allo 0,9%
  • 16:47 | La denuncia del Papa sui "lager" in Libia
  • 15:48 | L’Austria valuta nuovi lockdown ma solo per i non vaccinati
  • 14:56 | Beffa Atalanta nel finale, Beto regala l'1-1 all'Udinese
  • 14:43 | Basket, Serie A: Napoli piega la Virtus 92-89, primo ko per Bologna
  • 14:12 | Per Ilaria Capua "abbiamo messo la pandemia in un recinto"
  • 14:00 | Iss: i contagi stanno aumentando soprattutto fra i sanitari
  • 11:13 | Chi è Otoniel, il re del narcotraffico mondiale, ora in prigione
  • 11:09 | Le ultime in vista di Inter-Juventus
Come aprire un vivaio: come si fa e quanto costa Donna in un vivaio - Credit: iStock
GREEN 21 settembre 2021

Come aprire un vivaio: come si fa e quanto costa

di Maura Corrado

Vivaio ortofrutticolo o forestale? Attività agricola o commerciale? Ecco i fattori da valutare per la gestione di un garden center.

Hai il pollice verde e ami stare a contatto con la natura? Questa passione potrebbe trasformarsi in un’opportunità di guadagno e di contatto con il pubblico.

La soluzione, infatti, potrebbe essere aprire un vivaio. Occorrono, però, pazienza e cura dei dettagli.

Le informazioni di base

Un vivaio – o garden center - rappresenta una via di mezzo tra un’attività industriale e un’impresa agricola, portando avanti un regime di coltivazione intensiva.

 

Quest’attività può rientrare in tre categorie: vivaio forestale, specializzato nella produzione di piante da foresta; vivaio frutticolo, specializzato nella coltivazione delle piante da frutto; vivaio orticolo, specializzato nella produzione delle tipiche piantine da orto che verranno poi trapiantate nel terreno del cliente.

 

Obiettivo del vivaista è offrire al mercato dei fiori e delle piante una certa varietà di prodotti, in modo da poter soddisfare le esigenze dei clienti, sia per quanto riguarda l’attività di coltivazione che per aggiungere degli ornamenti in case e giardini.

 

Il costo dei prodotti acquistabili in un vivaio è inferiore rispetto a quelli di un fioraio o di un negozio. Proprio per questo il vivaio, negli ultimi anni, ha assunto sempre di più un’identità commerciale, con i vivai che si trasformano in negozi veri e propri.

I requisiti necessari per aprire un vivaio

L’apertura di un vivaio non necessita di particolari requisiti dal punto di vista professionale. Più precisamente, i requisiti da possedere non sono vincolanti, trattandosi di un’attività libera e vincolata solo dall’Ufficio Fitosanitario e dal parere della Regione di appartenenza.

 

Coloro che intendono avviare un garden center, per apprendere conoscenze e tecniche del settore, dovrebbero avere un diploma dell’Istituto Tecnico Agrario, oppure aver frequentato un corso di formazione professionale. Come già accennato, non sono requisiti obbligatori. Infatti, può aprire un vivaio anche chi ha semplicemente una grande passione per piante e fiori, in aggiunta a una buona dose di capacità relazionali, gestionali e di problem solving.

 

Aprire un vivaio significa anche essere disponibili a lavorare nei giorni di festa: non solo la domenica, ma in occasione di tutte le ricorrenze speciali, da San Valentino alla festa della mamma.

L'analisi preliminare

Passione e dimestichezza, tuttavia, non sono sufficienti. Prima di aprire un garden center, è necessario analizzare accuratamente il mercato potenziale di riferimento, effettuando una valutazione dei prodotti più richiesti in zona. Più in particolare, bisogna prestare attenzione: alla quantità di piante da acquistare e da coltivare per i clienti, in modo da non acquistarne troppe o troppo poche. In sintesi, è necessario individuare il giusto equilibrio per soddisfare le richieste dei clienti.

 

Attenzione, poi, alle tipologie di piante da coltivare: sono ornamentali o mirano alla riforestazione? Infine, bisogna valutare il modo in cui coltivare le piante, se in serra o all’aperto. Quest’ultimo fattore dipende soprattutto dalla zona in cui sorgerà il vivaio e dal tipo di piante, in alcuni casi è possibile ricorrere alla coltivazione sia in serra che all’aperto.

L’iter da seguire

Una volta effettuata questa valutazione preliminare, è opportuno affidarsi ad un bravo commercialista, figura professionale che conosce bene la normativa di settore e che saprà indicare se è possibile accedere ai finanziamenti in vigore.

 

Se, ad esempio, hai un’età inferiore ai 40 anni, potresti usufruire degli incentivi a fondo perduto per l’avvio di un’attività agricola, cioè ai fondi per lo sviluppo rurale stanziati dall’Unione Europea. Per quanto riguarda autorizzazioni e permessi, è necessario rivolgersi all’Ufficio Fitosanitario della Regione, al quale presentare l’autorizzazione per l’apertura dell’attività, redatta in carta da bollo.

 

Si tratta di una domanda specifica per le strutture che si occupano della preparazione e selezione dei semi, dell’esercizio di vivai di piante e per negozi che si occupano della vendita di semi. A tale domanda va allegata la planimetria catastale, insieme al titolo di proprietà o eventualmente al contratto di affitto del terreno.

Attività commerciale o agricola?

Aspetto non meno importante, l’apertura della partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, scegliendo il regime dell’attività, commerciale o agricola. La prima riguarda coloro che acquistano le piante e le rivendono al pubblico. La seconda, invece, prevede che la pianta venga coltivata, ovvero ottenuta dal seme e messa in vendita una volta cresciuta.

 

Per quanto riguarda pazienza e sforzo fisico, l’attività commerciale rappresenta la strada più semplice. L’apertura del vivaio come attività agricola è un’opzione più impegnativa. Tuttavia, richiede uno sforzo inferiore dal punto di vista economico. Per piantare e coltivare direttamente le piante prima di venderle al pubblico, non è necessaria la licenza di commercio.

 

Tuttavia dovrai occuparti dell’allacciamento alla corrente elettrica e alla rete idrica, in modo da assicurarti tutti i beni di cui hai bisogno per la coltivazione. In ogni caso, il terreno e il locale per il vivaio dovranno avere una destinazione d’uso appropriata, con la possibilità di ampliamenti nel caso in cui gli affari dovessero andare bene.

 

Dovranno trovarsi nei pressi di aree industrializzate o urbanizzate, in modo da avere a disposizione le necessarie infrastrutture di supporto, come l’elettricità, ed uno spazio adeguato per permettere a clienti e fornitori di parcheggiare comodamente.

Quanto costa aprire un vivaio

L’investimento per aprire un nuovo vivaio dipende da diversi fattori. In media, per un’attività di sola commercializzazione i costi variano tra i 15 e i 50mila euro, mentre per l’attività di coltivazione l’esborso iniziale sarà maggiore, ma saranno maggiori, in proporzione, anche i ricavi.

 

Un’alternativa vantaggiosa all’apertura di un vivaio indipendente è il franchising. Infatti, così come accade in tanti altri settori, anche per un garden center è possibile usufruire di numerosi vantaggi affiliandosi ad una casa madre. In alcuni casi, ad esempio, l’azienda concederà l’esclusiva nella zona in cui è prevista l’apertura.

 

Se il brand è già conosciuto dai clienti, non sarà necessario impiegare tempo ed energie per la pubblicità. Spesso, infine, verranno messi a disposizione dei corsi di formazione direttamente dal marchio a cui ti sei affiliato.

I più visti

Leggi tutto su Lifestyle