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Oggi 19 agosto 2022 - Aggiornato alle 10:39

Un lago a forma di simbolo riciclo- Credit: iStock

RICICLO24 giugno 2022

Come riciclare l'acqua in casa

di Melissa Viri

Piccoli compromessi per salvare il bene più prezioso al mondo.

L'acqua è uno dei beni più preziosi al mondo. Nella società in cui viviamo non ci si rende a volto conto della sua importanza, come invece in altri Paesi del mondo, dove l'acqua scarseggia.

 

Inoltre, sono poche le persone che si rendono effettivamente conto di cosa significhi che l'acqua non è una risorsa rinnovabile: spesso si fa finta di nulla, si rimanda a data da destinarsi l'avvio di una strategia che abbia al centro il tema del riciclo, con conseguenze catastrofiche per le future generazioni. Non è una notizia positiva nemmeno sapere che i maggiori sprechi si verifichino in casa e nell'agricoltura. Ecco allora una breve guida su come riciclare l'acqua in casa, con un paio di suggerimenti utili.

 

 

Meglio la doccia che il bagno

La prima regola contro lo spreco d'acqua è lavarsi sotto la doccia anché in una vasca da bagno. Per riempire la seconda occorrono più o meno 100 litri d'acqua, con la doccia invece ce la si cava con circa 60 litri, poco più della metà. La doccia è preferibile anche perché da una parte è più igienica e dall'altra più semplice da pulire. L'ideale sarebbe stare sotto la doccia dai cinque ai dieci minuti, non di più, altrimenti il risparmio andrebbe a farsi benedire.


 

Acquistare un regolatore di flussi

Un regolatore di flussi è un accessorio poco costoso, acquistabile sia al supermercato sia nei negozi di casalinghi, che permette di regolare il flusso d'acqua del rubinetto, passando dai 12 agli 8 litri. Il consiglio è di acquistarne uno sia per il lavandino della cucina (soprattutto in caso di assenza di una lavastoviglie) sia per quello del bagno, di solito il più utilizzato durante il giorno.

 

Se trovate un modello più costoso fate finta di niente, i regolatori di flussi economici vanno più che bene per raggiungere lo scopo iniziale, ossia quello di non sprecare l'acqua riciclandola. L'importante, come in tutte le cose, è riuscire a essere costanti.


 

Preferire l'acqua della fontana alle acque minerali

Grazie ai numerosi purificatori oggi in commercio, è auspicabile passare all'acqua della fontana senza più acquistare le acque minerali. Si chiamano purificatori perché vanno a eliminare il calcare, elemento tipico di questo tipo d'acqua. Per chi ama bere l'acqua frizzante, i purificatori più moderni dispongono di un'utile funzione d'effervescenza, grazie alla quale è possibile trasformare l'aqua della fontana in acqua gassata.

 

Tutto questo risparmiando sul costo dell'acqua minerale senza perdere in qualità. Sono ancora poche le famiglie che hanno pensato ai purificatori, ma non è mai troppo tardi per iniziare.