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Come risparmiare sul riscaldamento: la guida definitiva

Una donna regola il termostato per impostare il riscaldamento a una certa temperatura- Credit: iStock

GREEN11 gennaio 2022

Come risparmiare sul riscaldamento: la guida definitiva

di Melissa Viri

Per evitare che la bolletta vi riservi spiacevoli sorprese seguite questi consigli pratici e efficaci.

In inverno una delle bollette che incide di più nel bilancio economico casalingo è senz’altro quella del riscaldamento. Come fare per risparmiare? Ecco alcuni accorgimenti per evitare sprechi inutili e rincari sulla bolletta.

 

5 consigli su come risparmiare con il riscaldamento autonomo

La bolletta relativa al riscaldamento può impattare in modo molto importante sul bilancio familiare, rischiando così di pregiudicare interi mesi di sacrifici economici. Con questi 5 semplici accorgimenti puoi limitare i costi, con un comportamento consapevole ed eco-compatibile che ti farà produrre meno emissioni.

1) Limitare gli spifferi

La qualità degli infissi è determinante e sostituire le vecchie finestre con un prodotto innovativo sarebbe un investimento da prendere in seria considerazione, alla luce del fatto che questo tipo di intervento viene anche agevolato da scontistiche fiscali.

Se non puoi permetterti di acquistare nuovi serramenti, hai comunque la possibilità di limitare qualsiasi spiffero, chiudendo bene le tapparelle o le persiane, verificando che la finestra non abbia fessure dalle quali penetra aria fredda. In commercio puoi trovare paraspifferi colorati e decorati, oggetti perfetti per questo scopo, che peraltro sono affascinanti elementi di design.

2) Spegnere i termosifoni nei locali vuoti

Ci sono alcune parti dell'abitazione che non utilizzi mai? Il sistema di riscaldamento potrebbe essere unico e comprendere porzioni dell'edificio totalmente in disuso, per esempio perché non sono abitate e fanno parte di un'unità a sé stante. In tal caso il migliore suggerimento è disattivare i termosifoni, agendo sull'apposita manopola e lasciando accesi solo quelli veramente necessari.

3) Non mettere il bucato ad asciugare sui termosifoni

Questa raccomandazione purtroppo cozza con un'abitudine assai consolidata ma decisamente sbagliata: mettere i panni ad asciugare sopra i termosifoni. L'arrivo della stagione invernale complica notevolmente la gestione del bucato ma la pratica di poggiare la biancheria, le maglie e i pantaloni sui radiatori è proprio da evitare poiché provoca il raffreddamento del metallo e rende più umida la stanza.

4) Installare un termostato moderno e regolarlo sulla giusta temperatura

Il termostato è un accessorio tecnologico che può contribuire a farti risparmiare molto sul costo del riscaldamento, senza rinunciare tuttavia al comfort. I modelli più evoluti come il cronotermostato consentono di programmare la temperatura ideale e l'accensione del sistema a un orario prestabilito. Se devi alzarti alle 8:00 del mattino, dunque, puoi pensare di impostare il riscaldamento per avviarsi poco prima, trovando quindi la casa comoda e accogliente al tuo risveglio.

5) Garantire la manutenzione a caldaia e radiatori

Con l'arrivo dell'autunno è sempre opportuno controllare le prestazioni dell'impianto, sfiatando i termosifoni e facendo verificare il corretto funzionamento della caldaia da un professionista.

5 consigli su come risparmiare con il riscaldamento centralizzato

L'andamento del mercato all'ingrosso dell'energia porterà a una stangata sulle bollette del gas, quindi occorre mettere in conto una maggiore spesa per il riscaldamento, che già incide molto sul bilancio familiare. Tuttavia, al di là dei costi effettivi del gas, esistono delle cattive abitudine che fanno salire la bolletta alle stelle.

Per tale ragione è necessario adottare le giuste accortezze basate sul buon senso per ridurre gli sprechi e pagare una bolletta meno salata. Ecco allora 5 consigli su come risparmiare sul riscaldamento centralizzato.

1. Eliminare gli spifferi

La dispersione di calore attraverso gli spifferi è una delle prime cause dello spreco di energia (e di soldi), quindi il primo consiglio per risparmiare sul riscaldamento centralizzato è quello di eliminare tutti gli spifferi in modo tale da trattenere il calore tra le mura di casa, intervenendo anche sugli infissi. Inoltre è importante cambiare l'aria delle stanze quando l'impianto di riscaldamento non è in funzione, altrimenti si verificherà uno spreco di calore, e chiudere persiane e tapparelle di notte.

2. Non coprire i termosifoni

Uno degli accorgimenti più importanti per ottimizzare l'efficienza energetica è quello di non coprire i caloriferi con mobili, tende o copritermosifoni e di non asciugarci sopra i panni, altrimenti il calore non si propaga nella stanza e i consumi possono aumentare fino al 40%.

3. Installare dei pannelli termoriflettenti

Per diminuire le dispersioni di calore dei termosifoni resta valido il trucco di posizionare un pannello termoriflettente in carta stagnola nello spazio tra muro e calorifero: il calore non si disperderà inutilmente nelle pareti ma si diffonderà nell'ambiente. Grazie a questo sistema il termosifone migliorerà il proprio rendimento di circa il 10%.

4. Regolare il calore a seconda delle necessità

Grazie alle valvole termostatiche, obbligatorie per la maggior parte dei condomini con riscaldamento centralizzato, ogni singolo inquilino ha la possibilità di calibrare il calore in casa a seconda delle necessità effettive, tenendolo, ad esempio, al minimo nelle stanze non abitate, in modo da ridurre i consumi.

5. Sfiatare i caloriferi

Ultimo suggerimento per risparmiare sul riscaldamento centralizzato è quello di sfiatare i caloriferi per eliminare le bolle d'aria che impediscono all'acqua di riscaldare in maniera uniforme tutte le parti del termosifone e provocano gorgoglii.

Farlo è molto semplice: basta prendere una bacinella e porla sotto il radiatore. Fatto ciò, si apre la valvola dello sfiato, poi si fa uscire l'aria e, successivamente, l'aria mista ad acqua fino a quando non uscirà solo acqua, quindi si chiude la manopola.

Consigli su come risparmiare sul riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento è un particolare impianto che si basa sull'irraggiamento di calore. Consente di ottenere elevate temperature pur garantendo una notevole efficienza energetica. Proprio per questo motivo viene adottato (spesso in sostituzione ai tradizionali impianti di riscaldamento durante le ristrutturazioni) perché permette di avere consistenti risparmi energetici e in bolletta.

Il suo funzionamento prevede l'installazione, al di sotto del pavimento, di un sistema di tubature in cui scorre l'acqua calda. In questo modo il calore si irradia nella stanza in maniera omogenea attraverso la pavimentazione, evitando che si formino correnti d’aria.

Come avere risparmi energetici più consistenti

Il riscaldamento a pavimento è una soluzione a risparmio energetico, tuttavia esistono alcuni accorgimenti che si possono adottare per ottimizzare i consumi. Innanzitutto è bene mantenere costante la temperatura dell'impianto. Infatti gli sprechi energetici maggiori si hanno quando si accende e si spegne continuamente il riscaldamento.

In secondo luogo il riscaldamento a pavimento funziona meglio e consuma di meno se viene lasciato acceso a lungo. Per questa tipologia di impianto gli orari programmati di accensione sono controproducenti, a differenza di quanto accade con i tradizionali termosifoni. Si consiglia di impostare una temperatura di:
- 19-20°C quando si è in casa;
- 16-18°C quando si è fuori casa.

In questo modo si ottiene un ottimo comfort termico e si abbattono i costi della bolletta di circa il 25%. Se invece si rimane assenti da casa per più giorni (per lavoro o per una vacanza), si consiglia di impostare la riaccensione del riscaldamento a pavimento con un certo anticipo rispetto alla data di rientro. In base alle temperature esterne e al tipo di abitazione, la riaccensione deve avvenire 24-48 ore prima.

Alcuni accorgimenti utili per un funzionamento ottimale

Per avere un riscaldamento a pavimento dal funzionamento ottimale è necessario tenere a mente le caratteristiche stesse dell'impianto. Si tratta di un sistema radiante, perciò lavora a basse temperature. Di conseguenza è bene programmare una temperatura interna inferiore di circa 2°C rispetto a quella esterna. Il comfort ambientale è garantito dal fatto che le temperature rimangono costanti e il calore viene diffuso in maniera uniforme.

Al tempo stesso la temperatura dell'acqua che scorre nella rete di tubi posta sotto la pavimentazione deve essere regolata a livelli inferiori rispetto a quanto accade con i termosifoni. Infatti si prevede di programmarla sui 35-40°C. Infine si consiglia di non sistemare tappeti sul pavimento per evitare di ridurre la resa energetica.

 

Riscaldamento sostenibile a casa: come risparmiare

Con l'arrivo dei primi freddi tutti cercano un modo per riscaldare senza eccessivi consumi e quindi in maniera eco-sostenibile, ecco qualche trucco che aiuterà a inquinare meno e a risparmiare.

Controlla la caldaia costantemente

Per risparmiare combustibile è essenziale che la caldaia bruci bene e di conseguenza è bene effettuare i controlli sulla caldaia per verificare che gli ugelli non siano intasati, che la caldaia bruci bene e che lo scarico dei fumi funzioni in modo adeguato. Con un controllo annuale è possibile ottenere un risparmio notevole e allo stesso tempo riscaldare bene.

Per chi ha una caldaia molto vecchia potrebbe essere un ottimo momento per sostituirla con un nuovo modello a condensazione, questo può portare a un risparmio anche fino al 30% grazie al recupero del calore contenuto nei fumi.

Applica le valvole termostatiche

Un altro modo per risparmiare è installare le valvole termostatiche, queste sono obbligatorie per i nuovi impianti, ma possono essere molto utili anche per chi ha già i termosifoni installati, infatti consentono di regolare il calore all'interno delle singole stanze, ad esempio consente di ridurre al minimo il riscaldamento nella cabina armadio, qui infatti è necessario solo eliminare l'umidità residua e non certo riscaldare.

Nelle camere da letto invece si potrebbe optare per la chiusura dei termosifoni nelle ore mattutine, quando nessuno è in camera da letto per poi riattivarli un'ora prima dell'uso, ad esempio prima che i ragazzi inizino a fare i compiti oppure prima di andare a dormire.

Attenti alle temperature

Per riscaldare e allo stesso tempo risparmiare, adeguati a tutte le normative di settore. La legge stabilisce che la temperatura ottimale non deve superare i 20° C con una tolleranza di 2°C, quindi regolare la caldaia per 25°C non solo porta a un consumo eccessivo, ma è anche una violazione di legge.

Per ogni grado in meno di temperatura da raggiungere il risparmio è tra il 5% e il 10%.

Per evitare sprechi è anche bene ridurre gli orari di accensione, ad esempio è stato calcolato che in una città del Sud, zona climatica B (coste) bastano 8 ore di riscaldamento giornaliero, mentre nelle zone montane è prevista l'estensione massima di 14 ore.

Sei pronto per un inverno eco-sostenibile e all'insegna del risparmio?