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Cosa sono gli investimenti sostenibili

Due mani che tengono un mondo che gira- Credit: iStock

GREEN02 gennaio 2022

Cosa sono gli investimenti sostenibili

di Maura Corrado

Questo strumento finanziario, sempre più diffuso, mira a creare valore sia per gli investitori e che per la collettività.

Si sente sempre più spesso parlare di investimenti sostenibili e responsabili. Ma di cosa si tratta esattamente? L’investimento sostenibile mira a creare valore per l’investitore - e per la società nel suo complesso - attraverso una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo. Scegliere gli investimenti sostenibili e responsabili significa trovare nuovi modi di fare business e puntare al futuro, non solo per sé stessi, ma per l’intera collettività.

 

 

I criteri ESG

Quando si parla di investimenti sostenibili, si fa spesso riferimento ai criteri ESG, cioè Environmental, Social, Governance. I fattori ambientali (environmental) sono quelli legati alla sostenibilità e vengono valutati in base all’impatto che una determinata attività (nella quale si sceglie di investire) può avere sul pianeta. I fattori sociali invece sono legati ai diritti umani (discriminazioni in base al genere o all’orientamento sessuale, diritti dei lavoratori, ecc.) e agli effetti delle attività di un’impresa sul benessere della comunità. La governance, infine, riguarda la valutazione di regole e strategie necessarie per guidare uno Stato o un’azienda. Se all’inizio gli investimenti basati su questi tre criteri erano considerati troppo dispendiosi e poco redditizi, oggi è invece possibile affermare che, oltre a differenziare il portafoglio di investimenti, avranno una rendita considerevole nel medio-lungo periodo. Si tratta, dunque, di un nuovo approccio alla finanza orientato verso il cambiamento, inteso in senso ampio.

 

 

La valutazione di sostenibilità

Gli investimenti sostenibili e responsabili fanno riferimento ad un ambito molto ampio. Non sono limitati a settori specifici, ma si estendono a tutti gli investimenti che uniscono il valore economico per gli investitori a effetti positivi su ambiente e società. Tuttavia, ci sono alcuni ambiti che sono chiaramente esclusi, sia a causa del loro impatto ambientale e che per le ricadute sociali. Nella selezione delle attività su cui puntare, l’approccio per esclusione prevede l’eliminazione immediata di singoli settori o Paesi dall’universo investibile, sulla base di determinati principi e valori. Tra le attività escluse dalla categoria degli investimenti sostenibili ci sono, ad esempio, le armi, il tabacco, la pornografia e i test sugli animali. Un altro criterio di selezione degli investimenti è basato sul rispetto di norme e standard internazionali. Gli standard più utilizzati sono quelli definiti in sede OCSE, ONU o dalle singole agenzie dell’ONU, come UNEP, ILO, UNICEF e UNHCR. Tra questi standard rientrano, ad esempio, le Linee Guida dell’OCSE sulle multinazionali, il Global Compact e le Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

 

 

Best in Class e investimenti tematici

Proseguiamo con i criteri utilizzati per individuare quali sono gli investimenti sostenibili e responsabili su cui puntare. L’approccio Best in Class seleziona o pesa gli emittenti in portafoglio in base a criteri ambientali, sociali e di governance (i già citati ESG), privilegiando gli emittenti migliori all’interno di un universo, una categoria o una classe di attivo. Un altro approccio, poi, è quello degli investimenti tematici, basato sempre sui criteri ESG, ma focalizzato su uno o più temi specifici, come i cambiamenti climatici, l’efficienza energetica, la salute, l’empowerment femminile, ecc.

 

 

Engagement e Impact Investing

Ci sono altri due parametri, infine, per stabilire se un investimento può essere considerato sostenibile e responsabile. L’engagement, ad esempio, è un’attività che si sostanzia nel dialogo con l’impresa su questioni di sostenibilità e nell’esercizio dei diritti di voto connessi alla partecipazione al capitale azionario. Si tratta di un processo di lungo periodo, finalizzato ad influenzare positivamente i comportamenti dell’impresa e ad aumentare il livello di trasparenza. Più esplicito è l’Impact Investing: si tratta di investimenti in imprese, fondi e organizzazioni realizzati proprio con l’intenzione di generare un impatto socio-ambientale positivo e misurabile, oltre a un ritorno finanziario. L’Impact Investing può essere realizzato sia in Paesi emergenti che già sviluppati. Alcuni esempi sono rappresentati dagli investimenti in social housing, microfinanza, green o social bond.

 

 

Focus sull’ambiente

Prendiamo in considerazione l’impatto ambientale che può avere un investimento, singolo o intera categoria. Sono sei i traguardi che devono essere rispettati, dalle attività economiche, per essere definite sostenibili. Queste devono favorire almeno uno di questi obiettivi, senza compromettere gli altri. In base a questa regola, se un’attività economica provoca complessivamente più effetti negativi sull’ambiente, rispetto a quelli positivi, allora non rientrerà tra gli investimenti sostenibili. Va detto che le attività ecosostenibili non devono limitarsi solo al rispetto dell’ambiente, ma anche a quello dei diritti umani e del lavoro. I sei obiettivi ambientali sono: riduzione dei cambiamenti climatici (in particolare, prestare attenzione alle emissioni di gas serra); adeguamento agli effetti dei cambiamenti climatici; puntare a un utilizzo sostenibile e alla tutela delle risorse idriche; adottare modelli di economia circolare; anticipare e contenere l’inquinamento; difendere e favorire la biodiversità degli ecosistemi. Tutte le attività devono indicare come e in che misura contribuiscono a questi obiettivi, o anche se non ne tengono conto.

 

 

Cosa sono le obbligazioni sostenibili

Le obbligazioni sostenibili rappresentano una categoria di investimento sostenibile. Formalmente sono uguali alle obbligazioni ordinarie. Si tratta, quindi, di prestiti in denaro che alla scadenza devono essere rimborsati con una percentuale di interesse prefissata. Differiscono da quelle ordinarie in quanto supportano progetti sociali o economici a sostegno dell’ambiente. In sintesi, le obbligazioni sostenibili sono titoli di debito nati con lo scopo di ottenere fondi da indirizzare a specifici progetti di sostenibilità economico-sociale. Più in particolare, si parla sempre più spesso di green e social bonds. I green bonds, le obbligazioni verdi, sono strumenti finanziari la cui emissione ha lo scopo di finanziare progetti che prevedono, ad esempio, un uso responsabile delle risorse naturali e un focus sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Altrettanto interessanti, ma meno conosciuti, sono i social bonds. I progetti, in questo caso, hanno una finalità sociale. Gli ambiti finanziabili possono riguardare, ad esempio, l’accesso ai servizi sanitari e abitativi, l’inclusione finanziaria, l’occupazione e la sicurezza alimentare.