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Cosa sono i funghi epigei

Dei funghi in un bosco- Credit: Pexels

NATURA22 dicembre 2021

Cosa sono i funghi epigei

di Melissa Viri

Sono commestibili e non.

Per epigei si intendono i funghi comuni che nascono normalmente nei boschi e sui prati, commestibili e non.

 

 

Funghi epigei: definizione

Noti con il termine generico "funghi", in botanica si preferisce utilizzare il termine epigeo che raggruppa diverse specie di piante e di organi vegetali. Appartengono alla categoria tutti i prodotti della terra commestibili e velenosi. Per tale motivo, dopo la raccolta, il riconoscimento deve essere affidato a micologi certificati per scongiurare possibili intossicazioni o avvelenamenti addirittura mortali. Ogni fungo (e in particolare i lamellati, noti anche come Agarici), infatti, presenta un'ampia varietà di forme, di dimensioni, di strutture e di colori.


Classificazione generale dei funghi epigei

I funghi epigei sono stati classificati in base al principio tossico in essi contenuto. A tal proposito si suddividono in: termolabili (commestibili ma con prudenza) e termostabili (mortali). Nel primo caso, le tossine vengono eliminate con la cottura alle alte temperature; diversamente potrebbero comportare disturbi gastrointestinali, come crampi, diarrea, vomito, nausea, sudorazione e ipotensione. In casi gravi, i sintomi potrebbero sfociare nello shock anafilattico. Le tossine termostabili, invece, sono molto più pericolose. A nulla servono la bollitura oppure il processo di essiccamento.


Sintomi di avvelenamento da funghi epigei

I funghi epigei termostabili possono comportare importanti sintomi (definiti tecnicamente Sindromi) che dipendono dal periodo di latenza e di incubazione. Nello specifico, le vittime di intossicazione da funghi segnalano: conati di vomito, nausea, dolori addominali, crampi, diarrea, sudorazione profusa, difficoltà respiratorie, visione offuscata, tachicardia, brachicardia (frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto), allucinazioni e sensazione di ebbrezza. Per evitare quindi possibili avvelenamenti da funghi epigei, è importante rivolgersi ai Centri di controllo micologico del Servizio igiene pubblica del territorio di residenza e lasciare che gli specialisti analizzino la qualità dei funghi raccolti e soprattutto la commestibilità.


Come riconoscere i funghi velenosi

In genere i funghi velenosi sono costituiti da un gambo ovale o globoso, ingrossato alla base, compatto, tozzo, di colore arancione e giallo. Il cappello è ricoperto da un fine reticolo a piccole maglie di colore rosso vivo, mentre i tuboli sono di colore giallo verdastro o giallognoli. Al tatto possono cambiare di colore diventando addirittura blu. Alcuni sono ricoperti da puntini bianchi.