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Cosa sono le radiazioni nucleari

Strumento per misurare le radiazioni, Chernobyl- Credit: iStock

GREEN31 luglio 2020

Cosa sono le radiazioni nucleari

di Melissa Viri

Si tratta dell'emissione di una certa quantità di energia che si propaga sotto forma di onde o di piccole particelle

Particelle che possono raggiungere una velocità pari o inferiore a quelle della luce (per chi non lo sapesse quest'ultima è di circa 300 mila km al secondo).

 

Il termine "nucleare" fa riferimento a quanto accade nel nucleo di un atomo, quell'insieme di particelle che contraddistinge la materia, quando a causa di particolari reazioni chimiche e fisiche indotte talvolta dalla natura e in molti casi dall'uomo, vengono sprigionate notevoli quantità di energia secondo la famosa relazione E=mc2 scoperta da Albert Einstein.

Il decadimento radioattivo

Una delle reazioni naturali che liberano energia nucleare consiste nel decadimento radioattivo, un processo che si sviluppa spontaneamente in particolar modo dagli isotopi, quegli atomi di un materiale resi instabili (spesso artificialmente) dalla presenza nel loro nucleo di uno o più protoni, o neutroni a seconda dei casi. In questo modo si sviluppano delle fissioni spontanee (distruzione di neutroni o protoni) al fine di ristabilire naturalmente l'equilibrio energetico dell'atomo e si liberano notevoli quantità di radiazioni nucelari.

 

Il decadimento radioattivo può essere di tre tipi, precisamente alfa, beta e gamma; il decadimento gamma libera solo energia, mentre i decadimenti alfa e beta cambiano la composizione chimica dell'atomo, rilasciando anche particelle.

La fissione nucleare

Le centrali elettriche nucleari, famose soprattutto per le più grandi tragedie avvenute nel corso della storia, prima fra tutti quella di Chernobyl, funzionano sfruttando processi di fissione nucleare, cioé il bombardamento delle particelle dell'atomo (spesso di uranio) con il fine di produrre grandi quantità di energia a basso costo.

 

Il rovescio della medaglia consiste certamente nella conseguente produzione di scorie altamente radioattive difficilmente eliminabili, oltre al rischio correlato di cui tutti abbiamo un'esperienza diretta. In tal senso, gli isotopi facilitano la fissione, in quanto liberano energia attraverso processi maggiormente controllati, diminuendo il rischio sopra descritto.

La fusione nucleare

Parallelamente alla fissione, anche la fusione nucleare libera notevoli quantità di energia, ma è necessario innalzare la pressione e la temperatura a livelli tali da fondere il nucleo di un atomo; si ricordi in tal senso l'annosa ricerca della fusione a freddo, i cui risultati ipotizzati sono stati parzialmente ottenuti con i processi di fissione e l'utilizzo di isotopi altamente instabili.

 

La fusione nucleare avviene in tutte le stelle, Sole compreso, e libera notevoli quantità di radiazioni; non è un caso che l'eventuale assenza della barriera di ozono nello strato più alto dell'atmosfera terrestre, tanto discussa negli ultimi anni, potesse rendere il Sole molto più nocivo per la pelle dell'uomo.