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Cosa vogliono dire equinozio e solstizio?

Due mani fingono di stringere la luce del sole- Credit: iStock

AMBIENTE23 giugno 2022

Cosa vogliono dire equinozio e solstizio?

di Melissa Viri

Equinozi e solstizi segnano il passaggio da una stagione all'altra.

Equinozio e solstizio: quante volte questi termini sono stati ascoltati soprattutto a cavallo dei cambi di stagione? Eppure non tutti sanno ancora cosa significano precisamente. Innanzitutto è bene ricordare che equinozi e solstizi segnano il passaggio da una stagione all'altra: nel corso di ogni anno ci sono due equinozi, in autunno e in primavera, e due solstizi in inverno e in estate.

 

Dunque l'equinozio di primavera segna la fine dell'inverno così come l'equinozio d'autunno annuncia il termine dell'estate. Il solstizio d'inverno e il solstizio d'estate indicano invece l'inizio delle due stagioni.


 

 

Che differenza c'è tra equinozio e solstizio?

Bisogna valutare con attenzione le differenze tra equinozio e solstizio. L'equinozio deriva dal termine latino equinox, che significa notte uguale: questo perché la durata del giorno e della notte non si modificano durante gli equinozi, essendo il sole perpendicolare all'asse terrestre.

 

I solstizi invece vedono raggiungere il sole rispettivamente la massima (d'estate) e la minima (d'inverno) altezza rispetto all'orizzonte e questo modifica significativamente le ore di luce in una giornata, che sono appunto minime durante il solstizio d'inverno e massime durante il solstizio d'estate.

 


 

Differenze tra emisfero australe e boreale

Per comprendere bene il funzionamento di equinozi e solstizi bisogna considerare il pianeta Terra come diviso in due dall'Equatore, tra nord e sud, emisfero boreale ed emisfero australe. Nell'emisfero boreale equinozi e solstizi cadono approssimativamente attorno il giorno 21: a giugno per il solstizio d'estate, a settembre per l'equinozio d'autunno, a dicembre per il solstizio d'inverno e a marzo per l'equinozio di primavera.

 

Nell'emisfero australe accade esattamente il contrario, dunque l'estate entrerà in dicembre con l'equinozio d'autunno a marzo, l'inverno arriverà a giugno con settembre che porterà l'equinozio di primavera.

 


 

L'arrivo della luce


Per i popoli, soprattutto nell'antichità, queste date erano estremamente importanti perché regolavano le ore di luce e anche le indicazioni per semina e raccolto, con l'estate che rappresentava la rivincita della luce e della natura sui rigori dell'inverno.

 

Dunque il giorno del solstizio d'estate coinciderà col periodo di massima durata del giorno e di minima durata della notte. Il contrario avviene in occasione del solstizio d'inverno, con le giornate che sono le più corte dell'anno e le notti invece che sono le più lunghe, in attesa che il ciclo delle stagioni riparta come sempre nel corso dei millenni.