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Creme solari hi-tech e anti inquinamento marino

Ragazza che utilizza crema solare- Credit: iStock

GREEN22 luglio 2020

Creme solari hi-tech e anti inquinamento marino

di Melissa Viri

Le aziende cosmetiche sempre più sensibili ai problemi ambientali propongono solari hi-tech ed ecosostenibili

Prodotti solari rispettosi dell’ecosistema marino

Le creme solari utilizzate per proteggersi dal sole possono contenere ingredienti chimici dannosi per gli esseri acquatici, i coralli e l’intero ecosistema marino ma anche per la pelle. In alcune importanti zone turistiche, come Palau, arcipelago della Micronesia, le Hawaii e i Caraibi, per fare qualche esempio, sono state introdotte norme che vietano l’uso di creme solari a base di sostanze considerate nocive per il mare e i suoi abitanti.

 

Una misura che fa capire quanto alcuni filtri solari possono avere un impatto negativo sull’ambiente marino. Tra i componenti vietati ci sono: l’ossibenzone che ha l’ effetto di ridurre il numero di uova deposte da alcune specie marine e l’ottilmetossicinnamato, sostanza che disciolta in mare altera e distrugge le alghe e i coralli.

 

Le più importanti aziende cosmetiche per salvaguardare il mare e le sue specie viventi e allo stesso tempo prevenire alcune malattie della pelle legati all’esposizione ai raggi solari hanno investito per individuare soluzioni innovative, formulate con ingredienti naturali in grado di dissolversi nell’acqua senza apportare danni all’ecosistema.

 

I nuovi oli e creme solari non solo sono costituiti da componenti biodegradabili e biologici, ma hanno un packaging realizzato con materiali ecologici, anch’esso ideato per rispettare l’ambiente marino.

Cosmetici solari Ocean Friendly

Unilever e Bio-on hanno creato il marchio MyKai, dedicato alle Hawaii, con cui propongono una linea di prodotti cosmetici Ocean Friendly, realizzati con materie prime ecosostenibili, sono privi di microplastiche e una formula che contiene un esclusivo sistema filtrante a base di minerali e un elevato fattore di protezione in booster.

 

La ricerca nel mondo dei polimeri di Bio-on ha portata a brevettare una tecnologia che permette di ottenere prodotti solari biodegradabili e biocompatibili, utilizzando una minore quantità di filtri ma assicurando performance ottimali di protezione.

 

Il ricorso alla tecnologia ha permesso anche ad altri marchi, come Comfort Zone (gruppo Davines), di trovare innovazioni che hanno portato a formulare creme con filtri Uva/Uvb di ultima generazione a basso impatto ambientale.

 

Mentre molte aziende, come Avéne o Biotherm, hanno riformulato i loro cosmetici destinati alla protezione del sole, riducendo i dosaggi dei filtri, eliminando siliconi e sostanze idrosolubili, aggiungendo estratti vegetali e naturali.