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Tartaruga marina- Credit: Pexels

ANIMALI26 settembre 2021

Curiosità che forse non conosci sulle tartarughe marine

di Melissa Viri

Sembrano simili a quelle terrestri, ma son tante le curiosità sulle tartarughe marine.

Il mondo animale, sia terrestre che marino, esercita sempre molto fascino alla luce dell'aspetto e delle abitudini di determinate specie, come ad esempio le tartarughe marine. Se quelle di terra incuriosiscono in particolare per le loro dimensioni e longevità, le tartarughe marine invece incantano sin da quando sono ancora nelle "incubatrici", ossia le loro uova deposte sulle spiagge.

 

Abili nuotatrici dai grandi polmoni

Le tartarughe marine appartengono alla famiglia delle Reptilia e sono tra i rettili più antichi del pianeta visto che pare vivessero già 225 milioni di anni fa. Le tartarughe marine sono dotate di un carapace, di zampe pinnate e amano i mari temperati come quello Mediterraneo.

 

 

Sono molte le curiosità legate a questi rettili, spesso poco note ai più: ad esempio, a differenza di ciò che si può pensare, non possono rientrare con la testa nei loro carapaci perché in acqua non hanno sostanzialmente predatori da cui difendersi.

 

 

Nel loro ambiente naturale, al di fuori del quale sono più vulnerabili, sono abili nuotatrici grazie al carapace, plasmatosi in maniera ottimale per garantire agilità in acqua e alle pinne, che fungono da veri e propri propulsori: le tartarughe marine possono nuotare fino a 25 Km/h. Nonostante a un certo punto debbano emergere in superficie, questi rettili possono trattenere il respiro per ben 5 ore e per farlo rallentano i battiti cardiaci anche di 9 minuti.

 

Orientamento e alimentazione

Non tutti sanno che le tartarughe marine hanno un senso dell'orientamento straordinario, tanto da deporre le loro uova sulla stessa spiaggia dove anni prima sono nate. Hanno infatti la capacità di captare il campo magnetico, utilizzandolo poi come se fosse una bussola e orientandosi così anche se nuotano in mari lontanissimi da quelli di origine.

 

 

Una volta raggiunta la spiaggia, depongono le loro uova. Da quelle poste più in profondità, e dunque site in un ambiente più fresco, nasceranno tartarughe di sesso maschile. Mentre quelle uova più in superficie e più colpite dal calore solare regaleranno tartarughe femmine. In ogni caso, cosa succeda ai piccoli nati dopo la schiusa non è dato saperlo: è il periodo "buio", come lo definiscono i biologi.

 

 

Si può pensare che le tartarughe marine mangino pesciolini e invece è sbagliato. Sono erbivore e sono ghiotte di coralli, alghe e meduse, delle quali non temono il veleno grazie al loro carapace.