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Differenza tra gas naturale e metano

Dei gasdotti blu- Credit: iStock

ENERGIE20 aprile 2022

Differenza tra gas naturale e metano

di Melissa Viri

Le differenze tra le due importanti fonti di energia.

Usiamo il gas tutti i giorni, dai fornelli alla caldaia, fino all'alimentazione dell'automobile, eppure ancora facciamo fatica a capire le differenze tra le varie tipologie di gas esistenti.

Ad esempio, nell'uso comune spesso si usano i termini metano e gas naturale come sinonimi, dato che il primo è il principale componente del secondo, ma il gas naturale, oltre che dal metano, è formato anche da altri idrocarburi e gas, sia pure in quantità molto inferiori.

Vale la pena quindi approfondire meglio l'argomento in modo da avere più chiara la differenza tra gas naturale e metano.

 

 

Gas naturale e metano sono la stessa cosa?

Quando si parla di gas naturale si intende un combustibile fossile formato da un miscuglio di idrocarburi (in massima parte metano e in misura minore etano, butano e propano) e da altre sostanze gassose, come anidride carbonica, azoto e idrogeno solforato.

Questo gas è il risultato della decomposizione di sostanze organiche rimaste racchiuse e compresse in condizioni anaerobiche. Si è formato in milioni di anni sotto la superficie terrestre a partire da sostanze biogene ed è considerato un tipo di energia non rinnovabile. Il metano non è altro che il principale componente del gas naturale.

 

 

Che cos'è il metano

Dal punto di vista chimico, il metano è un idrocarburo, cioè un composto binario, costituito da un atomo di carbonio legato a quattro atomi di idrogeno, avente formula CH4. Alla normale pressione e temperatura ambiente è un gas inodore, incolore e infiammabile. Il caratteristico cattivo odore è dato dai mercaptani, composti organici aggiunti per consentire di individuare rapidamente le fughe.

Scoperto nel 1778 da Alessandro Volta, che lo chiamò "gas delle paludi", è una sostanza gassosa che si forma dalla cellulosa delle piante acquatiche, in seguito alla putrefazione che esse subiscono a opera di particolari microrganismi, e dai processi di fermentazione in allevamenti di bestiame.

 

 

Come si ricava il metano

Il metano viene estratto dal sottosuolo mediante trivellazioni, ma lo si può anche ricavare dalla decomposizione dei rifiuti organici, ed è utilizzato come combustibile per cucinare, negli impianti di riscaldamento, nelle centrali termoelettriche e nei veicoli a motore.

È certamente il più "pulito" tra i combustibili fossili, dato che produce circa la metà dell'anidride carbonica rispetto al carbone, ma pur inquinando meno, non lo si può certo considerare a "zero emissioni" visto che incide sulla temperatura terrestre per il 23%.

Infine, negli ultimi anni gli ambientalisti hanno espresso una certa preoccupazione per i danni derivanti dalle fughe di metano che vanno nell'atmosfera.