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Differenza tra riciclare e differenziare

Simbolo del riciclo con attorno prodotti differenziati- Credit: iStock

GREEN22 gennaio 2022

Differenza tra riciclare e differenziare

di Melissa Viri

Una differenza sostanziale.

Quando si parla di rifiuti spesso si confondono termini simili che tuttavia indicano pratiche molto diverse tra loro. La crescente sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali, che fortunatamente si registra tra i cittadini e le imprese, impone anche un corretto utilizzo dei vocaboli, pertanto occorre chiarire alcune cose importanti. Che differenza c'è tra riciclo e differenziazione? Che fine fanno gli scarti alimentari, la plastica, la carta, il metallo e il rifiuto indifferenziato? Ecco alcune utilissime spiegazioni.



La raccolta differenziata

Molti Comuni hanno attivato il servizio di ritiro porta a porta dei rifiuti domestici. Con questa modalità operativa si consente di recuperare i materiali, portandoli poi alle isole ecologiche in appositi contenitori. Successivamente ogni tipologia di rifiuto viene immessa nuovamente nel ciclo produttivo, recuperando vera e propria materia prima dagli oggetti contenuti all'interno dei sacchi. La frazione organica può essere sfruttata per la produzione di compost, da impiegare come fertilizzante naturale per l'orto e in generale nel settore dell'agricoltura. La carta può essere riciclata a seguito di un processo finalizzato all'eliminazione dei contaminanti chimici come gli inchiostri. Anche il vetro viene sottoposto a un trattamento specifico per la rimozione di corpi estrani e frammenti metallici. La stessa sorte tocca alla plastica, all'alluminio e ad altri materiali. La qualità delle materie derivanti dal riciclo è determinata dalla capacità di differenziazione dei rifiuti da parte del cittadino, che è chiamato quindi a svolgere un ruolo di primaria rilevanza.



Il riciclo

Con il termine riciclo si definiscono tutte quelle operazioni finalizzate al riutilizzo di un determinato oggetto. I materiali riciclabili sono:

  • carta;

  • vetro;

  • legno;

  • alluminio e acciaio;

  • plastica;

  • organico;

  • tessuto;

  • pneumatici.

Va ricordato che la raccolta differenziata è a tutti gli effetti una fase del riciclo ma con questa terminologia si indicano più propriamente i nuovi impieghi di uno stesso oggetto, senza però trasformarlo in materia prima.


Il circolo virtuoso del riuso

Oltre alle categorie della differenziazione dei rifiuti e del riciclo merita aggiungere un'altra pratica virtuosa, ovvero quella del riuso. Molte cose destinate a finire nel bidone della spazzatura possono essere avviate a una nuova vita, reinterpretandone completamente la funzione, ripensandole e provando a capire a cosa possono essere utili. In questo ambito si inseriscono tutti i lavori artistici di riciclo creativo, impiegando per esempio i contenitori in plastica come portaoggetti.